Radio Città Fujiko»Notizie

Mense, scarsa qualità per garantire utili?

Le polemiche attorno ai problemi registrati nelle mense scolastiche.


di Alessandro Canella
Categorie: Istruzione
mensa-scolastica.jpg

Poca qualità dei cibi, razioni misere e rincari. Sono i problemi delle mense scolastiche a Bologna, segnalati dai genitori. La gestione mista pubblico-privata ha portato 2,7 milioni di utili, che però non sono stati reinvestiti nella qualità o nella realizzazione di nuovi centri di preparazione dei pasti.

Le mense scolastiche di Bologna continuano a far discutere. Gli scolari della nostra città, infatti, sono costretti a mangiare cibi di poca qualità, con una percentuale di biologico al 18% nonostante una legge regionale imponga il 60%, razioni scarse e impossibilità di fare il bis. Come se non bastasse, la nuova tariffa "a consumo", introdotta in fase sperimentale da quest'anno, è stata applicata in modo che paradossalmente aumentino del 15-20% i costi rispetto alla tariffa a forfait.
A denunciarlo sono i genitori, che ora colgono l'occasione del nuovo bando per il servizio di mensa scolastica per tentare di cambiare qualcosa.

La crisi, a quanto pare, non è uno delle cause del peggioramento del servizio. Seribo, la società mista pubblico-privata che fornisce i pasti, ha registrato nell'anno 2012 utili pari a 2,7 milioni di euro. "Questi soldi non sono stati reinvestiti per aumentare la qualità - lamenta Sebastiano Moruzzi, genitore del Coordinamento Mense Scolastiche - nè per realizzare nuovi centri per la preparazione dei basti". Il genitore spiega che ogni giorno in città vengono preparati dai 16 ai 18mila pasti in sole tre strutture, due delle quali sono obsolete.

L'attivo, dunque, sembra reso possibile proprio da un contenimento degli investimenti e dall'aumento dei prezzi. Ciò può essere dovuto alla forma aziendale mista? Il sospetto ce l'hanno anche i genitori.
"Tutte le gestioni miste - osserva il genitore - hanno un problema fondamentale che è una forma di conflitto di interesse. Da un lato si ragiona come azienda, dall'altro si ragiona come istituzione pubblica". Un problema che potrebbe essere ovviato, secondo Moruzzi, con i controlli, che al momento non paiono funzionare.

I genitori, però, non si limitano a segnalare i problemi e a protestare. "Il contratto con Seribo è scaduto - spiega Moruzzi - e a giugno 2014 ci sarà un nuovo bando. Questa è una fase cruciale per collaborare col Comune nel redigere un capitolato d'appalto che risolva le criticità". Per questo i rappresentanti dei genitori del Coordinamento Mense Scolastiche invitano tutti i "colleghi" a partecipare in questa fase e dare suggerimenti per come poter migliorare il servizio di refezione scolastica.


Ascolta l'intervista a Sebastiano Moruzzi
Tags: Scuola, Bologna, Mensa

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]