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Mediterranea testimonia già il primo respingimento dei libici

La nave della piattaforma sociale che è salpata per denunciare ciò che avviene nel nostro mare.


di Alessandro Canella
Categorie: Migranti
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Nelle sue prime ore di navigazione, Mediterranea, la nave di una piattaforma sociale legata ai movimenti, ha già testimoniato un respingimento di migranti ad opera della Guardia Costiera Libica. Ai nostri microfoni l'attivista Ada Talarico racconta il progetto, che ha l'obiettivo ambizioso di raccogliere 700mila euro. Questo pomeriggio la presentazione a Làbas.

Appena un testimone è tornato in mare sono emerse le ordinarie violazioni delle convenzioni internazionali che si compiono nel Mediterraneo, dove la Guardia Costiera libica opera respingimenti per procura, su mandato dell'Italia e dell'Europa.
Nelle prime ore di navigazione, Mediterranea , la nave acquistata da una piattaforma sociale che fa riferimento a Ya Basta, ha già denunciato un episodio avvenuto al largo delle coste libiche.

Un gommone con a bordo tra i 20 e i 40 migranti, intercettato dalle motovedette, è stato ricondotto sulle coste libiche. La nave Mare Jonio di Mediterranea, nel corso delle sue attività di monitoraggio, ha ricevuto dall'aereo di ricognizione Colibrì di Pilotes Volontaires, che opera in partnership con Sea-Watch, la segnalazione di un gommone in difficoltà a 78 miglia dalla Libia, con a bordo tra le 20 e le 40 persone secondo diverse fonti.

Lanciato pochi giorni fa, quello di Mediterranea è un progetto della società civile, che parte dai movimenti e dalle associazioni come Ya Basta, allo scopo di fare monitoraggio, racconto e denuncia.
Dopo i vari ostacoli posti alle ong - dal codice di Minniti, passando per i porti chiusi e la revoca delle bandiere - nel nostro mare non si sono fermate le partenze ma, mancando molti dei soggetti che effettuavano salvataggi, sono aumentati i morti. Mediterranea si pone quindi come un nuovo testimone per denunciare gli effetti delle frontiere d'Europa.

Il crowdfunding su Produzioni dal Basso  per sostenere le spese dell'operazione ha un obiettivo molto ambizioso: 700mila euro. In questi primi giorni è già stata raggiunta la ragguardevole cifra di 45mila euro, ma serve il supporto di tutte e tutti, sia in Italia che nel mondo.
La prima presentazione pubblica bolognese di Mediterranea avverrà alle 18.30 di questo pomeriggio a Làbas, il centro sociale di Vicolo Bolognetti.

ASCOLTA L'INTERVISTA ALL'ATTIVISTA DI MEDITERRANEA ADA TALARICO:

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