Radio Città Fujiko»Notizie

1° Marzo, "Migranti: su la testa!"

Il prossimo primo marzo manifestazione contro razzismo e sfruttamento.


di redazione
Categorie: Migranti
foto.JPG
La presentazione della conferenza stampa

I migranti, insieme a tutti quei cittadini che vogliono chiederne il rispetto dei diritti, si preparano a tornare in piazza. Lo faranno il 1° marzo, in Piazza dell'Unità a Bologna, e in molte altre città d'Italia. Il messaggio è chiaro: "alzare la testa contro sfruttamento, precarietà e razzismo istituzionale è necessario, alzare la testa è possibile!".

È stata presentata questa mattina, nel cortile di Palazzo d'Accursio, la giornata di mobilitazione dei migranti in programma per il prossimo primo marzo. A prendere la parola diversi cittadini, italiani e stranieri, rappresentanti delle tante realtà che hanno aderito alla manifestazione. Un'occasione per scendere in piazza e chiedere il rispetto di quei diritti fondamentali che vengono calpestati quotidianamente, e che per i migranti rappresentano una difficoltà ancora maggiore.  
 
Tanti i temi su cui si vuole richiamare l'attenzione, a partire dall'accoglienza ai confini dell'Europa, alle problematiche relative al lavoro e alla crisi - che per i migranti si traducono in molti casi nella perdita del permesso di soggiorno - fino alla scuola, con i casi dei respingimenti scolastici e delle "classi ghetto"; senza dimenticare la vergogna dei Centri di Identificazione ed espulsione (Cie), veri e propri luoghi di tortura, di cui si chiede la completa chiusura.
 
Dal 1 marzo 2010, giorno nel quale a Bologna e in tante altre città centinaia di lavoratori e lavoratrici hanno scioperato contro la legge Bossi-Fini, la lotta dei migranti è andata avanti: attraverso la battaglia dei lavoratori della Granarolo, ad esempio, o con gli scioperi dei lavoratori della logistica contro lo sfruttamento delle cooperative, i migranti hanno dimostrato di non fermarsi davanti al ricatto del permesso di soggiorno, e alla precarietà e alle discriminazioni con cui un certo razzismo istituzionale si insinua nei più disparati angoli della vita di tutti i giorni.
 
Il messaggio che viene lanciato a tutte le realtà di Bologna e della provincia è chiaro: "alzare la testa contro lo sfruttamento, precarietà e razzismo è necessario, alzare la testa è possibile!". L'occasione per farlo è allora il primo marzo, dalle ore 15.00 in Piazza dell'Unità, per tirare su la testa insieme ai migranti.
 
Andrea Perolino


Ascolta le interviste a Sene Bazil e Neva Cocchi

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]