Radio Città Fujiko»Notizie

Le proposte del Partito Democratico sulla scuola

L'intervista a Francesca Puglisi, responsabile Scuola del Pd e candidata al Senato.


di Alessandro Canella
Categorie: Istruzione
scuola

Edilizia scolastica, risorse alla scuola pubblica e posto garantito a tutti i bambini, anche finanziando le private. Sono i punti del programma elettorale del Partito Democratico sul tema della scuola.

Un piano per mettere in sicurezza le scuole italiane, anche togliendo risorse alla Difesa, l'inversione della rotta sui tagli alla scuola pubblica e la garanzia di un posto ad ogni bambino, continuando ad erogare i contestati finanziamenti alle scuole private.
Francesca Puglisi, responsabile scuola del Partito Democratico e candidata al Senato per le elezioni del 24 e 25 febbraio presenta il programma elettorale del partito sul tema dell'istruzione.

Edilizia Scolastica. Il Pd ha pensato ad un piano di 7,5 miliardi di euro per mettere in sicurezza le scuole del Paese. Il 64% di queste non ha nemmeno le certificazioni anti-incendio e dunque i democratici avvertono come prioritario l'intervento in questo senso. Per reperire le risorse il partito di Bersani conta di recuperare i 4 miliardi di euro che sono già nelle casse di Province e Comuni, ma che non possono essere spesi a causa del patto di stabilità, mentre la quota restante può essere reperita attraverso un taglio al bilancio della Difesa.
Per Puglisi, inoltre, la ristrutturazione degli edifici scolastici può creare un volano per l'economia, creando posti di lavoro soprattutto al centro-sud, e far risparmiare risorse sulle utenze, grazie ad un efficientamento in termini di risparmio energetico.

Inversione sui tagli. "Mentre tutti, in Europa e nei Paesi emergenti, investivano sulla scuola, l'Italia tagliava", ricorda Puglisi, che promette un'inversione di rotta, finalizzata soprattutto alla riduzione della dispersione scolastica, che in Italia raggiunge il 18%.
"Allo Stato costa molto di più recuperare quelle persone con i servizi di welfare in un secondo momento, piuttosto che investire affinché portino a termine gli studi", sostiene la candidata senatrice.

Finanziamenti alle private. Uno dei nervi scoperti del Partito Democratico è quello dei finanziamenti alle paritarie private.
"La legge sulla parità l'ha votata tutto il centrosinistra, dai Comunisti Italiani all'Udeur - si difende Puglisi - e inoltre sotto la definizione di paritarie ci sono non solo le scuole private, ma anche le scuole comunali".
Per il Pd, dunque, la priorità è "garantire un posto a tutti i bambini", anche se questo comporta finanziare le scuole private. Chi non è d'accordo deve superare le ideologie, sostiene la responsabile scuola del Pd, riprendendo le stesse argomentazioni utilizzate dalla sezione bolognese del partito e dai suoi esponenti nella giunta comunale per avversare il referendum comunale proposto dal Comitato Articolo 33.

Autonomia scolastica. Sul sostegno e poi l'affossamento del ddl Aprea da parte del Pd, secondo Puglisi c'è stato un grosso fraintendimento. "Il Pd era fermamente contrario al testo iniziale, specie per quanto riguarda l'abolizione dei Consigli di Istituto, del Collegio dei Docenti e la trasformazione delle scuole in Fondazioni". Quel che è successo - secondo la candidata - è che la vecchia maggioranza, quando è arrivato il governo tecnico, ha riproposto il testo con l'intenzione di approvarlo in fretta. "Il Pd si è sporcato le mani e ha cercato di prendere tempo e migliorarlo, fin quando è stato possibile".


Ascolta l'intervista a Francesca Puglisi

Ora in onda

Palinsesto

Lunedì | Martedì | Mercoledì | Giovedì | Venerdì | Sabato | Domenica

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]