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Le fake news sull'assegnazione di uno spazio a Xm24

Bancarotta SRL è un progetto di una decina di realtà cittadine che vogliono contestare l’attuale gestione della “partecipazione” cittadina


di Anna Uras
Categorie: Movimento
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"Visto che Carlino e Repubblica ripubblicano la stessa agenzia, forse sperando che a ripeterla diventi vera, anche noi ripubblichiamo lo stesso comunicato che la smentisce e dichiariamo oggi la giornata del riciclaggio delle notizie”. Con queste parole Xm24 chiarisce la natura dei titoli secondo cui al centro sociale di Via Fioravanti sarebbe stato assegnato un nuovo spazio: è una fake news.

È di oggi la notizia secondo cui l'esito dei bandi pubblicati nei mesi scorsi dal Comune di Bologna per l'assegnazione di 16 immobili di proprietà di Palazzo d'Accursio per attività culturali e legati a creatività e promozione della città vedrebbe Laboratorio Crash assegnatario dell'ex centrale del latte di Via Corticella e Xm24 dello spazio di Via Fioravanti 12 (con buona pace all'incopatibilità con il quartiere, verrebbe da aggiungere). Questo per quanto riguarda i titoli dei giornali, perché andando a leggere gli articoli si capisce che lo spazio di Via Fioravanti 12 non è stato assegnato a Xm24, bensì alla cordata di 10 realtà cittadine Banca Rotta Srl di cui anche Xm24 fa parte. Una cordata il cui scopo - ribadiscono (non per la prima volta) dall'ex mercato - è proprio quello di contestare l’attuale gestione della “partecipazione” cittadina. La presunta assegnazione di un nuovo spazio a Xm24, dunque, non è altro che una fake news.

"Xm24 rimane dov'è - conferma ai nostri microfoni Andrea di Xm - e in questo periodo è e sarà più vivo che mai. Sabato scorso abbiamo avuto la serata di Bologna Elettrica che è stata una serata estremamente partecipata e bellissima. Già abbiamo il cinema il mercoledì sera, il 24 25 e 26 maggio ci sarà il festival Olé - oltre l'editoria, quindi noi continuiamo. Continuiamo con le nostre iniziative, continuiamo a esistere e a resistere come sempre con la nostra vita quotidiana dentro lo spazio e fuori dallo spazio. In più rilanciamo con un'iniziativa per il 29 giugno di cui presto avrete notizie. Quindi invitiamo sempre tutte e tutti a passare a Xm, a venire a vedere qual'è realtà che vive e qual'è la comunità che vive intorno a quello spazio. Come Banca Rotta i prossimi passaggi saranno chiaramente complessi ma quello che si vuole rilanciare è sempre denunciare questo elemento di contraddizione, di buffonata del comune di questa finta partecipazione e quindi continuare a montare una campagna sulle necessità di spazi in città":

ASCOLTA IL COMMENTO DI ANDREA DI XM24:


Di seguito il comunicato di Xm24, che spiega (con tutta la chiarezza necessaria ad evitare ulteriori errori nella trasmissione delle notizie) perché non è vero che è stato assegnato un nuovo spazio a Xm24:

Abbiamo partecipato al percorso di Banca Rotta S.R.L. (Spazio Relativamente Liberato), un progetto nato con il dichiarato obiettivo di smascherare la pochezza delle azioni messe in campo dall’amministrazione. Banca Rotta SRL è una delle tante facce della Bolognina: include diverse realtà che fanno parte del quartiere e che – nonostante l’intento della giunta di metterle in concorrenza per accaparrarsi uno spazio (piccolo, insufficiente e fatiscente in via Fioravanti, nell’altra parte della “stecca” in cui si trova Xm24) – hanno scelto di agire con una logica di dialogo. Si sono presentate insieme per l’assegnazione di uno spazio, di confronto prima ancora che fisico, con lo scopo di ribaltare i “tavoli già decisi” propinati dall’amministrazione e restituire agli usi e alle proposte dal basso la centralità della pianificazione e delle scelte.

Resta evidente che lo spazio assegnato a Banca Rotta non è, né sarà mai adeguato a ospitare le iniziative di Xm24. La sua inadeguatezza è stata ribadita più e più volte anche da “Banca Rotta SRL” nei suoi comunicati. La presunta "assegnazione di un nuovo spazio a Xm24" è dunque la più classica delle Fake News!

Per quanto poi il comune cerchi di farsi bello con questa penosa “partecipazione” à la bolognaise, premiata persino all’estero da chi non la conosce da vicino, abbiamo ben chiaro come la scarsità di spazi derivi dagli sgomberi di occupazioni e autogestioni sociali e abitative. Sgomberi che, a cascata, riducono gli spazi per tutti/e, esasperando ancor più la competizione per i pochissimi posti messi “legalmente” a disposizione. L’attacco alle occupazioni, questa la semplice realtà che i legalitari non vogliono sentire, danneggia anche chi non si è mai sognato di occupare!

Clicca qui per il comunicato integrale
 

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