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La sovranità è un tema da prendere sul serio

Il libro del politologo Carlo Galli, intervenuto ai nostri microfoni.


di Alessandro Canella
Categorie: Politica
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Il politologo Carlo Galli interviene su uno dei temi caldi in Europa. Nel suo libro "Sovranità" (Le Edizioni de Il Mulino) spiega perché il concetto non si può irridere o snobbare e perché il sovranismo reazionario non rende onore ad un assunto presente nella Costituzione. Questo pomeriggio la presentazione alle Librerie.Coop Ambasciatori insieme a Panebianco e Pasquino.

Da un lato una bacchettata alle élite intellettuali mainstream che disprezzano o deridono la sovranità. Dall'altro un affondo contro il sovranismo reazionario, fatto di incultura e razzismo, che non rende giustizia ad un concetto nobile, presente già nel primo articolo della Costituzione italiana. Il professor Carlo Galli, politologo dell'Università di Bologna, non fa sconti nel suo nuovo libro intitolato "Sovranità" (Il Mulino), incentrato su un tema caldissimo del dibattito pubblico italiano e non solo.

Il volume verrà presentato questo pomeriggio, alle 18.30, alle Librerie.Coop Ambasciatori di via Orefici 19. Oltre all'autore interverranno Angelo Panebianco e Gianfranco Pasquino.
Ai nostri microfoni, Galli ricostruisce cos'è la sovranità: "un concetto assolutamente centrale per lo svolgimento della storia moderna e contemporanea. Senza conoscerlo non si capisce nulla della politica".
Per Galli, la sovranità non è un concetto fascista. È un concetto complesso, che presenta contraddizioni, che può essere intepretato sia da forze progressive che da forze reazionarie.

Quando si parla di sovranità spesso si punta il dito contro l'Europa, che secondo alcuni sottrarrebbe agli Stati del potere di decidere le politiche per i propri cittadini. In realtà, ricorda il politologo, sono gli Stati stessi ad aver ceduto una quota di sovranità, quella monetaria, all'Europa, attraverso la firma di trattati internazionali.
Nella riflessione attorno a questo concetto cardine, però, ci possono essere diverse ipotesi su come interpretarlo nel futuro. Una di queste, secondo Galli abbastanza impraticabile, è quella di dare vita agli Stati Uniti d'Europa: una federazione di Stati senza sovranità, conferita invece ad un ente superiore, l'Europa appunto, sul modello statunitense. Attualmente invece, fatta eccezione per la sovranità monetaria, l'Europa è un'unione senza sovranità fatta di Stati sovrani.

La confusione mediatica e politica è tale, che spesso oggi la sovranità viene messa in contrapposizione all'internazionalismo. La storia, però, ha già avuto esempi che vanno in senso contrario. L'impero austroungarico, ad esempio, era un'entita sovrana di nazioni diverse per culture ed etnie.
L'errore di oggi, quindi, è quello di confondere la sovranità col nazionalismo.

ASCOLTA L'INTERVISTA A CARLO GALLI:

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