Radio Città Fujiko»Notizie

la Provincia azzera la cultura

La protesta dei centri di produzione culturale contro l'azzeramento dei fondi in bilancio


di redazione
Categorie: Politica
bologna-cosa-visitare-palazzo-malvezzi-de-medici.jpg

Palazzo Malvezzi non corrisponderà alle realtà di produzione culturale di Bologna e provincia i 145.000 euro annui che deve versare in base agli accordi della Legge Regionale 13. Già nel 2013 la cifra aveva subito un taglio del 41%. Per il 2014 il taglio, che arriva in corso d'opera, sarà invece del 100%.

Sono 36 i centri di produzione e distribuzione culturale del territorio di Bologna e provincia che vengono finanziati dalla Legge Regionale 13 del 1999. Una legge che, attraverso il contributo congiunto di Regione e Provincia, sostiene - tramite accordi triennali - quei soggetti professionali dello spettacolo dal vivo, della musica, della danza e del teatro.
 
Per quanto riguarda il triennio in corso, 2012-2014, sono 29 i soggetti ad avere siglato l'accordo che prevede il loro finanziamento, per il quale la Provincia avrebbe dovuto contribuire con 145.000 euro l'anno. Tuttavia Palazzo Malvezzi ha rispettato l'accordo soltanto per il primo anno, il 2012. Nel 2013 il taglio è stato del 41,38%. Infine, per il 2014, la Provincia ha comunicato alle realtà interessate che il bilancio non prevede i fondi destinati alla cultura. Il contributo provinciale è così azzerato.
 
Per queste ragioni il Coordinamento Gruppi Legge 13, che riunisce in un unico organismo le formazioni dello spettacolo dal vivo sostenute da Regione e Provincia, ha lanciato l'allarme, e chiede di aprire un confronto nella definizione delle politiche culturali della Città Metropolitana. Un discorso capace di unificare e definire l'identità culturale del territorio di Bologna.  
 
"Le istituzioni si trovano in una situazione fortemente atomizzata fra di loro - spiega Gabriele Argazzi, direttore artistico del gruppo L'aquila Signorina/Terzadecade - faticano a gestire il discorso culturale. Le istituzioni sono gelose delle loro prerogative, e c'è esitazione a sollecitarsi reciprocamente a intervenire".
 
L'azzeramento dei fondi per la cultura, annunciato peraltro in corso d'opera, rappresenta un grosso ostacolo, come fa notare Argazzi infatti "le difficoltà sono legate ai progetti in corso, già partiti, perché il progetto viene pensato sui tre anni. Le risorse mancanti - continua - dovranno essere messe da noi stessi, e molte attività non potremo svolgerle".
 
Andrea Perolino
 
 


Ascolta l'intervista a Gabriele Argazzi

Ora in onda

Musica, informazione e rubriche all'ora di pranzo in compagnia di Mingo dj.

Palinsesto

Lunedì | Martedì | Mercoledì | Giovedì | Venerdì | Sabato | Domenica

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]