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La prima di The Harvest, lo sfruttamento "ballato" in un docu-musical

Venerdì 19 gennaio, al cinema Lumière, l'anteprima bolognese del film.


di Alessandro Canella
Categorie: Lavoro
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Approda a Bologna, in anteprima il 19 gennaio al Cinema Lumière, "The Harvest", il film di Andrea Paco Mariani e Smk Videofactory sullo sfruttamento della comunità sikh. Già sold out i primi due spettacoli, ma si replica la settimana prossima al Cinema Galliera. Il docu-musical racconta il caporalato nell'Agro Pontino ed è stato finanziato con il crowdfunding. GUARDA IL TRAILER.

Ve lo abbiamo raccontato in molte delle fasi di realizzazione, ma ora il film "The Harvest - Storie di nuovo caporalato agricolo in Italia" approda a Bologna in anteprima. I primi due spettacoli, previsti per venerdì 19 gennaio al Cinema Lumière, sono già sold-out, ma il 23 gennaio si replicherà al Cinema Galliera.
L'opera porta la firma di Andrea Paco Mariani di Smk Videofactory, realtà bolognese specializzata nei documentari.

Tante le peculiarità del film. Anzitutto la forma: un docu-musical. Data la peculiarità della comunità che viene raccontata, i sikh, e la forte vocazione alla musica, la storia viene raccontata anche attraverso danze e scenografie al ritmo della musica del Punjab.
Particolare è anche la forma di finanziamento del lavoro: un crowdfunding che il regista spiega così: "la coproduzione popolare è il modello di sostenibilità che da anni abbiamo scelto per realizzare i nostri".

Il lavoro si concentra sullo sfruttamento della comunità Sikh, orginaria della regione indiana del Punjab, che avviene nelle campagne dell'Agro Pontino, in particolare nei lavori di semina e raccolta che si svolgono sotto le serre. Vessazioni e violenze fisiche, salari da fame con pagamenti ritardati, incidenti sul lavoro mai denunciati e “allontanamenti” facili per chi tenta di reagire. Questi, insieme all'uso di sostanze dopanti per lavorare più ore, gli elementi che compongono lo sfruttamento.

GUARDA IL TRAILER:


Dalla vicenda di Rosarno in poi, i casi di caporalato e sfruttamento sono emersi in diversi contesti italiani, non ultimi quello nel distretto delle carni del modenese e, appunto, quelli nell'Agro Pontino raccontati da "The Harvest".
"In questa fase è evidente che questo tipo di problemi sono all'ordine del giorno - osserva il regista - e se vogliamo sono ancora più pericolosi del caso di Rosarno, perché è in atto un tentativo di normalizzazione, di considerare normale che le persone guadagnino 1 o 2 euro all'ora per lavorare tra le 14 e le 16 ore al giorno".

La sfida di "The Harvest", però, è quella di fare un passo in avanti: "Siamo convinti che non sia più sufficiente esprimere solidarietà verso chi subisce queste situazioni - conclude Mariani - ma è importante capire che anche in tutte le nostre storie individuali, spesso legate a meccanismi di precarietà lavorativa ed esisteniale, quei meccanismi sono molto più vicini di quello che ci sembrano".

ASCOLTA L'INTERVISTA AD ANDREA PACO MARIANI:

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