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La piazza polverizza la propaganda

La partecipata manifestazione di ieri a Milano.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento, Migranti
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Nonostante sia agosto, migliaia di persone hanno manifestato ieri a Milano contro l'asse sovranista Salvini-Orban. Una boccata di ossigeno contro la sensazione di accerchiamento che gli antifascisti vivono a causa della propaganda e dell'odio sui social.

Qualche decina di ferini odiatori da tastiera contro migliaia di corpi reali riversati in piazza. È stata una boccata di ossigeno la manifestazione di ieri a Milano, chiamata contro la calata del barbaro Viktor Orban e l'asse sovranista con Matteo Salvini.
Piazza San Babila si è riempita e, una volta partito il corteo, non si riusciva più a capire dove finisse, perché i cittadini si aggiungevano al serpentone lungo il percorso.

Nonostante agosto non sia ancora finito, nonostante sui vestiti e nei pensieri ci sia ancora più odore di salsedine che di lotta, migliaia di cittadini hanno sentito il dovete e la voglia di cogliere la prima occasione utile per mostrare che esiste un'altra Italia rispetto al racconto propagandistico che ne fa il ministro dell'Interno e nonostante la sensazione di accerchiamento che si può avere navigando sui social network, dove qualche decina di utenti vomita il proprio livore e la propria intolleranza.

Certo, la partecipata manifestazione di Milano voglia dire che allora fosse tutto un abbaglio, che questa nuova forma di fascismo sia evaporata come una pozzanghera agostana. La pericolosità e la pervasività di chi trasforma il risentimento in ferocia sono profonde e subdole.
Ma almeno, dopo Milano, possiamo sentirci meno soli e smarriti e sappiamo che gli anticorpi antifascisti non sono stati divorati dal tumore populista.

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