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La pace senza le donne non va avanti

L'appello delle donne colombiane verrà presentato alla Tavola della Pace a La Havana e ricerca appoggio internazionale


di redazione
Categorie: Politica, Esteri, Donne
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Le Donne in Nero di Bologna hanno fatto proprio l'appello della rete Mujeres Por la Paz, nata per chiedere una pace sostanziale al conflitto colombiano. E invitano tutte e tutti ad aderire.


Abbiamo raggiunto Patricia Taugh delle Donne In Nero Bologna  per promuovere l'adesione all'appello. Di seguito riportiamo l'appello di Mujeres Por la Paz .


LA PACE SENZA LE DONNE NON VA AVANTI!

Ai partecipanti al Tavolo dei Negoziati perché finisca il conflitto armato in Colombia

Noi, associazioni, gruppi, persone delle istituzioni e della società civile torinesi e piemontesi abbiamo ricevuto la Dichiarazione Finale dell’Incontro Nazionale di Mujeres por la Paz della Colombia, tenutosi a Bogotà il 3 e 4 dicembre 2012; la Dichiarazione è stata sottoscritta da 44 organizzazioni colombiane e qui ne riportiamo alcuni passi che ci stanno particolarmente a cuore:

“Noi, le donne della Guajira, Bolívar, Atlántico, Sucre, Antioquia, Caldas, Chocó, Valle del Cauca, Cauca, Santander, Meta, Caquetá, Tolima, Bogotá, Boyacá, Risaralda, Cesar, Magdalena, Sucre, Putumayo, Norte de Santander, Huila, Quindío, Cundinamarca, Nariño; donne afro-discendenti, indigene, contadine, di città, giovani, adulte, dell’arte e della cultura, di organizzazioni di donne, femministe, sociali, popolari, partiti politici, settore LGTBI; veniamo nella città di Bogotá per unire e tessere sogni ed azioni, per delineare una società anche a misura delle donne; società in cui ci si riconosca come soggetti di diritti nel pubblico e nel privato, si accordi autorità alle nostre voci e si valorizzino le nostre esperienze come valori della condizione umana.


Respingiamo le guerre pubbliche e private contro le donne, l’espropriazione di territori, suolo, sottosuolo e risorse, la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi e a detrimento delle condizioni di vita della maggioranza della popolazione colombiana, lo sfruttamento dei beni comuni, la privatizzazione delle risorse pubbliche, ambientali e dei diritti umani; esigiamo una crescita sana e uno sviluppo inclusivo e sostenibile.


A far tacere le armi nel pubblico e nel privato non è la pace. La pace implica far diventare realtà la giustizia sociale per tutti e tutte senza distinzione di etnia, sesso, religione, posizione politica o condizione economica; significa garantire i diritti alla verità, alla giustizia e alla riparazione per tutte le vittime; sradicare la violenza come esercizio della politica e la negazione dell’altro e dell’altra come pratica quotidiana. La pace significa smilitarizzare i territori, le menti e le parole.

Noi donne riunite nell’Encuentro Nacional de Mujeres por la Paz, chiediamo al Governo e alla “insurgencia” di non alzarsi dal tavolo fin quando non siano giunti all’accordo che ponga fine al conflitto armato; riteniamo che si devono superare tutti gli ostacoli e stabilire il conseguimento della pace come un diritto di tutti i colombiani e le colombiane. E’ imprescindibile che noi donne siamo protagoniste nel processo di dialogo, nella costruzione della pace e nelle decisioni che si prenderanno per realizzare questi propositi. Infatti i problemi che colpiscono le donne coinvolgono tutta la società e noi riteniamo che devono stare al centro dell’agenda che si discute tra il Governo e la “insurgencia”, a L’Avana a Cuba.”

Accogliendo una delle proposte contenute nella Dichiarazione Finale, che chiedono “alla comunità internazionale di appoggiare le iniziative delle donne e delle loro organizzazioni per contribuire al riconoscimento come interlocutrici politiche indispensabili nel processo di dialogo e costruzione della pace” facciamo nostro

- l’impegno a diffondere, far conoscere e sostenere le azioni delle Mujeres por la Paz per l’uscita negoziata dal conflitto armato

- la richiesta al Governo e alla “insurgencia” di non alzarsi dal tavolo fin quando non siano giunti all’accordo che ponga fine al conflitto armato.


Per adesioni inviare una mail a: donneinnero.bo@gmail.com


Ascolta l'intervista a Patricia Taugh delle Donne In Nero Bologna

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