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La militanza, l'umanità e la pedagogia di Dina Rinaldi, direttrice del Pioniere

"Fumetti a sinistra: un mondo dentro al balloon", trasmissione in onda domenica 17 marzo, ore 16, a cura di Morena Moretti ed Alfredo Pasquali


di Alfredo Pasquali
Dina Rinaldi
Dina Rinaldi

Dalla resistenza al fascismo alla resistenza all'emarginazione: una raffinata intellettuale al servizio dei giovani  proletari 

Con la liberazione del '45 il PCI di fatto affidò all'Udi, l' Unionie Donne Italiane, il lavoro di "cura", ovvero l'oneroso farsi carico dell' educazione,  dopo il ventennio fascista, delle ragazze e dei ragazzi poveri usciti dalla disastrosa seconda guerra mondiale: analfabetismo, sfruttamento sul lavoro, assoluta emarginazione  erano le piaghe tremende sofferte da questi giovani diseredati..

Dall'Udi infatti arriva la giovane partigiana Dina Rinaldi, che, assieme a Rodari ed altri intellettuali dell'area comunista, fonda il giornalino del Pioniere, rimanendone direttrice ed anima propulsiva anche dopo il distacco di Rodari chiamato ad altri incarichi.

La Rinaldi cercava sempre un contatto con le lettrici e i lettori grazie alla rubrica settimanale "Ufficio Postale", una sorta di lettere al direttore scritte da ragazzi di povera origine.

Lettere spesso commuoventi con racconti di bimbi violentati dalla guerra, dalla miseria familiare, dal micidiale sfruttamento minorile. La stessa Rinaldi ne ricaverà una scelta di queste lettere nel "Vallone del Purgatorio" pubblicato nel 1957. Il Vallone del Purgatorio in realtà era una discarica napoletana dove i bambini lavoravano raccogliendo oggetti abbandonati per rivenderli in bancarelle popolari. Questo luogo d'inferno diventò al tempo celebre quando una catasta di rifiuti franò su di un ragazzino uccidendolo. Questa condizione di estremo disagio sociale trovava nel Pioniere della Rinaldi un compagno di strada per uscire da questa intollerabile situazione di crudele emarginazione.

Ma la Rinaldi al contempo tesseva rapporti con i più raffinati intellettuali della scena letteraria italiana; così propose al gotha della scrittura del paese di scrivere per ragazzi, portando firma come quelle di Moravia, Sciascia, Calvino, Pasolini, Alvaro ed altri a cimentarsi in racconti per un pubblico tanto giovane, stringendo nel contempo proficue collaborazioni per il giornalino. Nel 1960 esce allora Racconti Nuovi, un antologia scelta di tali racconti corredate da disegni di                                                                                                                  importanti illustrattori italiani.                                                                

La trasmissione presenterà un intervista con ilaria Scalmani dell'Udi sul ruolo dell'organizzazione femminile e sulla figura della Rinaldi. Seguirà una scheda sui Nuovi racconti ed alcune letture delle lettere del Vallone del Purgatorio.

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