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L'empowerment per ri-uscire dalla violenza di genere

Le iniziative in vista del 25 novembre, giornata mondiale anti-violenza di genere.


di redazione
Categorie: Donne
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Domani alle 18.00 Non Una di Meno di Bologna promuove una camminata rumorosa per attraversare la città senza paura. Non è l’unica iniziativa in vista del 25 novembre, giornata mondiale per l’eliminazione della violenza alle donne. La Casa delle Donne di Bologna presenta la nuova edizione del festival “La violenza illustrata", col tema "Ri-uscire". L'intervista a Valeria D'Onofrio.

Si discute molto di violenza di genere oggi, soprattutto alla luce delle ultime notizie di attualità internazionale. Lo scandalo che ha coinvolto il produttore cinematografico Harvey Weinstein, in quanto autore di molestie sessuali ai danni di diverse attrici, ha suscitato un’ondata di denunce da parte di molte donne anche nei confini nazionali.
Le voci più critiche si chiedono il perché abbiano tutte deciso di raccontare la loro esperienza proprio adesso e, magari, dopo che molto tempo è trascorso dalla violenza subita. Ma si può anche dare un’interpretazione diversa al fenomeno: è possibile, cioè, vedere in questa ondata di denunce una presa di coraggio collettiva rispetto alla necessità di non tacere simili episodi.

Intorno al bisogno di raccontare per costruire una "cultura della donna" ed "una soggettività femminile capace di autodeterminazione", secondo le parole della direttrice artistica Valeria D’Onofrio, nasce la XII edizione del festivalLa violenza illustrata.
Il festival coprirà l’intero mese di novembre con la presentazione di oltre 60 iniziative culturali sparse tra la città di Bologna e l’area metropolitana, 88 collaborazioni ed uno slogan che prende in prestito dalla lingua inglese la parola ‘empowerment’. Un ‘potenziamento’, o meglio, un ‘ri-uscire’, che nella resa italiana del significato assume connotazioni diverse: uscire da un presente in cui si assiste quotidianamente ad episodi di violenza sulle donne per raggiungere un futuro libero da questa; riuscire a rafforzare l’autonomia della donna e l’identità femminile, passo che in prima istanza richiede indipendenza economica e lavoro.

In 27 anni di attività, la Casa delle Donne, centro antiviolenza promotore di ‘La violenza illustrata’, ha ospitato circa 11mila donne vittime di violenza nelle sue varie forme. Solo nei primi dieci mesi di quest’anno, sono 526 le donne che si sono rivolte al centro, di cui il 70% di nazionalità italiana ed il restante 30% straniera. Un piccolo "esercito", dunque, come la stessa D’Onofrio considera tutte quelle che sono state ospitate dalla Casa, le quali con il loro racconto contribuiscono a fondare una cultura della donna ed a rinforzare l’autodeterminazione femminile a beneficio di ogni donna.

E proprio domani, le donne bolognesi afferenti al movimento femminista Non una di meno si danno appuntamento alle 18.00 in piazza Verdi. Da qui partirà una camminata rumorosa per attraversare la città senza paura.

Marta Campa

ASCOLTA L'INTERVISTA A VALERIA D'ONOFRIO:

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