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Il movimento No Tav domani in piazza a Torino

La manifestazione a Torino contro la linea Torino-Lione.


di redazione
Categorie: Movimento
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Il volantino della manifestazione con l'immagine di Zerocalcare

Domani, in occasione dell'anniversario della "liberazione di Venaus", il movimento No Tav scende in piazza a Torino per ribadire la propria contrarietà alla grande opera. Sarà un'occasione anche per rispondere alla manifestazione Si Tav, alle "madamine" e alla Confindustria, che incalza il governo sull'Alta Velocità. L'intervista a Nicoletta Dosio.

Domani, 8 dicembre, a Torino si terrà una manifestazione del movimento No Tav. Il tema della linea ad Alta Velocità Torino-Lione è tornato prepotentemente agli onori delle cronache, vista la pressione che gli industriali e una fetta consistente dell'arco parlamentare (Pd, Fi e Lega anzitutto) stanno facendo al governo, in particolare alla componente pentastellata.
In realtà, per i No Tav quello dell'8 dicembre è un appuntamento commemorativo. I militanti ricordano quanto accadde in quella data nel 2005, quando Venaus fu "liberata" dall'occupazione militare e del cantiere.

La manifestazione, in realtà, assume un significato ulteriore. In particolare, sembra una risposta alla mobilitazione Sì Tav del 10 novembre scorso, sempre a Torino, che era stata definita la "marcia dei 40mila". È qui, in particolare, che la stampa mainstream ha calcato molto sulle "madamine", le donne (tutte più o meno dell'alta borghesia) che avevano organizzato l'evento e che erano state presentate come le leader di un movimento favorevole alla realizzazione della grande opera.
In queste settimane, sul sito NoTav.info, il movimento No Tav aveva già risposto con le "Fomne", le donne piemontesi che ormai di decenni si oppongono all'Alta Velocità.

Nel frattempo il governo, in particolare il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, prende tempo e afferma che ogni decisione verrà presa quando sarà disponibile un'analisi costi/benefici dell'opera.
In realtà, le analisi di questo genere non mancano. E non sono solo frutto dei No Tav, ma spesso di Università e istituti indipendenti. Lo stesso Stato italiano, a febbraio di quest'anno, aveva ammesso che i calcoli sui volumi di traffico che avrebbero giustificato l'opera si sono rivelati sbagliati.

"Ci sono altre menzogne che vengono dette - sottolinea ai nostri microfoni Nicoletta Dosio, storica esponente No Tav - Spesso si dice che il tav servirebbe per incentivare il trasporto pubblico e ridurre il traffico privato, ma questa posizione è in contraddizione con il raddoppio del Frejus".
La libera circolazione, inoltre, rimane quella delle merci e non delle persone, come dimostrano le frontiere chiuse su base etnica, anche in Piemonte.

ASCOLTA L'INTERVISTA A NICOLETTA DOSIO:

Tags: No Tav, Movimenti

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