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I legami oscuri della famiglia Bolsonaro

Da Marielle Franco a Cambridge Analytica, i figli del neopresidente sembrano invischiati un po' ovunque.


di Anna Uras
Categorie: Politica, Esteri
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Non che il quadro del Brasile prima apparisse roseo, ma nelle ultime settimane si è fatto ancora più oscuro. Da una parte la formalizzazione del rapporto con il leader di The Movement Steve Bannon, dall'altra a i rapporti con i vertici della milizia paramilitare responsabile dell'omicidio di Marielle Franco. Il commento di Luigi Spera

Che Bolsonaro fosse un reazionario, militarista e sovranista si sapeva , ma se si guarda alla famiglia nel suo complesso lo scenario è ancora più inquietante. Da un lato per la portata internazionale di questo sovranismo religioso e neoliberale sancita dall'ufficializzazione del rapporto con Bannon, leader di The Movement strettamente collegato alla vicenda di cambridge analytica, e dall'altro, ancora più grave, i rapporti stretti e di lungo termine che sono emersi tra i vertici della milizia paramilitare imputata dell'omicidio di Marielle Franco e uno dei figli del presidente Bolsonaro.

I rapporti con Bannon

Steve Bannon, ex stratega della Casa Bianca, è il leader di The Movement, un'organizzazione di estrema destra che riunisce molti leader nazionalisti di diversi paesi, da Trump a Orban, passando per Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Inoltre, Bannon è stato al centro dello scandalo di Cambridge Analytica, società finanziatrice del suo sito Breitbart News. Eduardo bolsonaro invece è il terzogenito del neo eletto presidente del Brasile, commissario della polizia federale e già deputato federale per lo stato di San Paolo. I due si erano già incontrati più di una volta nell'anno passato, scambiandosi apprezzamenti più o meno formali sui social, e all'inzio di questo mese Bannon ha annunciato che Eduardo Bolsonaro sarà il leader del movimento in America Latina.

Un legame, ora formalizzato, che si può leggere in due direzioni. Da una parte è stato definitivamente ufficializzato il fatto che Bolsonaro sarà la porta di accesso per il movimento internazionale sovranista in America Latina, dall'altro questa formalità avrà certamente delle ripercussioni anche sullo stato della politica interna al Brasile e sui rapporti di forza all'interno del governo brasiliano. Questa formalizzazione, spiega infatti il giornalista Luigi Spera "ci impone una riflessione, prima di tutto perché Bannon è il responsabile di questa organizzazione politica che punta a riunire sotto un unico cappello tutti i politici che rivendicano un'agenda politica fondata sul populismo, su un militarismo un po' più spinto, sul nazionalismo, sovranismo come si dice adesso e altre diciamo indicazioni anche di politica economica in quanto neoliberali. L'organizzazione cerca alleati nuovi in Sud America ed è stato scelto Bolsonaro come apripista per questa organizzazione. Quello che c'è di interessante è che si è sempre cercato di allontanare questo legame tra Bolsonaro e Bannon perché Bannon sappiamo essere stato l'artefice della campagna elettorale vincente del presidente degli Usa Trump e sappiamo anche che è ritenuto uno dei padri putativi di Cambridge Analytica. Per cui per evitare ogni tipo di possibile illazione questo legame è stato tenuto sempre lontano però ovviamente adesso è uscito alla luce del sole per cui alcune domande ci sono fra le tante anche la concomitanza temporale che farebbe poi emergere altre domande perchè l'incontro di Bolsonaro Eduardo con Bannon ad agosto è stato un incontro non ufficiale però da quel momento in poi la crescita di Bolsonaro nei sondaggi è stata poderosa per cui è anche interessante eventualmente andare ad approfondire questo tipo di cose. Però quello che c'è di fatto è che il Brasile è al 100% al centor delle mire di tutte le potenze diciamo di destra del mondo".

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Il legame con l'assassinio di Marielle Franco

È passato poco più di un anno dall'omicidio della consigliera comunale avvenuto il 14 marzo 2018, imputato ad una organizzazione paramilitare di stampo, come spiega Spera, "molto simile alla nostra mafia". Poche settimane fa per l'omicidio sono stati arrestati i vertici della milizia, l'ex capitano e un maggiore delle forze speciali dalla polizia militare. Ma soprattutto, due persone che hanno avuto rapporti molto stretti con un altro figlio di Bolsonaro, Flavio. Quest'ultimo infatti, tra il 2004 e il 2005, aveva richiesto e ottenuto per i due militari delle alte onoreficenze, quando ancora facevano parte delle forze dell'ordine ma uno dei due risultava essere già indagato come l’autore del massacro di cinque giovani all’interno di una discoteca. Tanto che sarebbero state proprio le indagini condotte sui due a portare poi alla loro espulsione dalla polizia militare e in seguito alla loro scalata ai vertici dell'organizzazione criminale. Ma i rapporti con Flavio Bolsonaro non si fermano al 2005. Infatti fino a novembre 2018 la madre e la moglie dell'ex Capitano arrestato avevano lavorato per la segreteria politica di bolsonaro Junior.

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