Oggi WWF e FAI hanno presentato il dossier "TERRA RUBATA - Viaggio nell'Italia che scompare" (clicca per pdf completo), che fotografa il consumo di territorio del nostro Paese dagli anni 50 a oggi. Il quadro che ne emerge è allarmante: ogni giorno in Italia vanno persi 75 ettari di territorio, e nei prossimi 20 anni la superficie occupata dalle aree urbane crescerà di circa 6400 kmq.
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Chi ruba la Terra d'Italia
il dissesto idrogeologico avanza senza sosta
I motivi sono molteplici ma evidenti: abusivismo edilizio, i condoni, le cave, le grandi infrastrutture e la diminuzione delle aziende agricole con il loro ruolo di presidio. Ma capiamone di più dalle parole del direttore delle politiche ambientali del WWF Gaetano Benedetto, l'intervista è qui sotto.
Tra le proposte di FAI e WWF contenute nella Road Map per fermare il consumo del suolo (vedi scheda di approfondimento), ci sono: severi limiti all'urbanizzazione nella nuova generazione di piani paesistici e, in attesa della loro definitiva redazione, chiedere una moratoria delle nuove edificazioni su scala comunale; il censimento degli effetti dell'abusivismo edilizio su sala comunale per contrastare più efficacemente il fenomeno; dare priorità al riuso dei suoli anche utilizzando la leva fiscale per penalizzare l'uso di nuove risorse territoriali; procedere ai Cambi di Destinazione d'Uso solo se coerenti con le scelte in materia di ambiente, paesaggio, trasporti e viabilità. E ancora: rafforzare la tutela delle nostre coste estendendo da 300 a 1000 metri dalla linea di battigia il margine di salvaguardia; difendere i fiumi non solo attraverso il rispetto delle fasce fluviali ma con interventi di abbattimento e delocalizzazione degli immobili situati nelle aree a rischio idrogeologico; farsi carico degli interventi di bonifica dei siti inquinati, escludendo che i costi di bonifica vengano compensati attraverso il riuso delle aree a fini edificatori.
Intervista: Gaetano Benedetto, WWF







