Radio Città Fujiko»Notizie»Esteri

L'Antipasto vi racconta il 2011 Da gennaio a marzo: Primavera Araba, Donne e Fukushima


di Alessandro Canella
2011.jpg

Nell'ultima settimana dell'anno, l'Antipasto, lo spazio di approfondimento di Radio Città Fujiko, vi racconta il 2011 attraverso lo sguardo dell'informazione indipendente. Quattro puntate, dal 27 al 30 dicembre, in onda alle 12.15.

Nell'ultima settimana dell'anno, l'Antipasto vi racconta i fatti del 2011. Dal 27 al 30 dicembre, a partire dalle 12.15, quattro puntate per ricostruire l'anno della crisi, degli indignati, dei referendum vinti, del disastro nucleare, della Primavera Araba, della guerra in Libia e dell'uccisione di Bin Laden.

Nella prima puntata, in onda oggi, 27 dicembre, riepilogheremo i fatti salienti dei primi tre mesi dell'anno.
Un anno cominciato presto, con eventi importanti fin dalle sue battute iniziali. Eccole:

13 GENNAIO - La Corte Costituzionale boccia la legge sul legittimo impedimento votata dalla maggioranza di centrodestra nell'aprile del 2010. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dovrà quindi presentarsi davanti ai magistrati, contrariamente a quanto ha fatto fino a quel momento.
Nell'audio in coda all'articolo: Alessandro Pace, presidente dell'Associazione Costituzionalisti Italiani.

14 GENNAIO - Dopo settimane di proteste, in Tunisia cade il regime di Ben Alì. La protesta è cominciata per le difficoltà economiche e la situazione sociale del popolo tunisino e in un primo momento venne definita la "Rivolta del Pane". In un secondo momento viene poi definita la "Rivolta dei Gelsomini" e, di fatto, dà il via alla "Primavera Araba".

15 GENNAIO - I lavoratori Fiat dello stabilimento di Mirafiori vengono chiamati a votare per il referendum sull'accordo separato firmato da azienda, Cisl e Uil senza la Fiom. Marchionne, dopo Pomigliano, ribadisce il ricatto: o votate sì oppure non investirò sullo stabilimento e sposterò la produzione all'estero. Formalmente vince il sì, ma l'astensione a cui avevano invitato la Fiom e i sindacati di base fa capire che la volontà di Marchionne, Bonanni e Angeletti non è maggioritaria.
Nell'audio in coda all'articolo: Maurizio Landini, segretario nazionale Fiom.

24 GENNAIO - Si svolgono le primarie del centrosinistra a Bologna, dopo il commissariamento della città nato dal caso Del Bono. I candidati sono Virginio Merola, Benedetto Zacchiroli e Amelia Frascaroli. Merola è subentrato in corsa a Maurizio Cevenini, candidato forte del Partito Democratico, ritiratosi per un'ischemia cerebrale. Gli elettori del centrosinistra incoronano Merola, ma la candidata vicina a Sel, Amelia Frascaroli, ottiene un forte consenso.
Nell'audio in coda all'articolo: Virginio Merola, vincitore delle primarie del centrosinistra.

27 GENNAIO - La Fiom-Cgil è in sciopero generale contro la Fiat e il modello Marchionne. Si svolgono grandi manifestazioni in tutta Italia. A Bologna la segretaria nazionale della Cgil, Susanna Camusso, viene contestata durante il comizio. I lavoratori chiedono che venga proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie. Si registra dunque una frattura tra la linea della Fiom e quella della Cgil.

11 FEBBRAIO - Dopo la caduta di Ben Alì in Tunisia a gennaio, è la volta dell'Egitto. Hosni Mubarak rassegna le dimissioni dopo settimane di proteste in piazza Tahrir, che diventerà il simbolo della protesta egiziana e della "Primavera Araba".
Nell'audio in coda all'articolo: l'annuncio di Omar Suleiman e del generale reggente.

13 FEBBRAIO - Le donne italiane, stanche di una cultura machista che le discrimina e le riduce ad oggetto, scendono in piazza con la manifestazione "Se non ora quando". La protesta va oltre le aspettative e nelle strade italiane scendono oltre un milione di manifestanti. In Italia è già scoppiato il caso Ruby che investe il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Nell'audio in coda all'articolo: la scheda delle studentesse di Se Non Ora quando.

FINE FEBBRAIO - Le rivoluzioni di Tunisia ed Egitto e la tensione che si registra in Libia provocano continue ondate di sbarchi sulle coste italiane. In particolare la più bersagliata è l'isola di Lampedusa, nella quale la situazione assumerà il carattere di emergenza. Il governo italiano, per voce del ministro degli Interni Roberto Maroni, polemizza con l'Europa perché non dà abbastanza sostegno all'Italia per gestire la situazione.
Nell'audio in coda all'articolo: Christopher Hein, Consiglio Italiano per i rifugiati.

01 MARZO - Dopo la prima edizione, nel 2010, il primo marzo è la giornata dello sciopero dei migranti, che protestano contro il razzismo istituzionale della legge Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza e che li rende le prime vittime della crisi economica. Il primo marzo 2011, però, dedica una particolare attenzione a quanto sta avvenendo a Lampedusa.

11 MARZO - Un terremoto in Giappone provoca incidenti in quattro centrali nucleari a Fukushima. Il governo giapponese tenta di minimizzare l'accaduto, ma i livelli di radioattività sono tali che l'incidente, in tutto il mondo, viene subito paragonato al disastro di Chernobyl. Le bugie e le omissioni sono tali che a tutt'oggi non si sa con precisione quante persone siano morte, quanti i contagiati e quali conseguenze reali ha avuto l'incidente. L'incidente di Fukushima scatena anche il dibattito in Italia, dal momento che il governo sostiene un piano per la costruzione di centrali nucleari che poi verrà fermato dal referendum del 12 e 13 giugno.
Nell'audio in coda all'articolo: Marco Bersani, portavoce del comitato referendario

17 MARZO - In Italia, tra le polemiche sollevate dalla Lega Nord, cominciano i festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

19 MARZO - Inizia ufficialmente la guerra in Libia. A seguito delle proteste della popolazione, sulla scia della "Primavera Araba", e della feroce repressione del regime di Muhammar Gheddafi, l'Onu dà il via libera alle sanzioni, ma la Nato, guidata da Francia e Gran Bretagna, trasforma il mandato delle nazioni unite in missione militare. In Libia, qualche giorno prima, si costituisce il Comitato Nazionale di Transizione. In Italia scoppia la polemica per il ruolo del governo. Berlusconi, infatti, fino a pochi mesi prima non nascondeva l'amicizia personale, politica e commerciale con Gheddafi, salvo poi schierarsi con la Nato al momento della missione.
Nell'audio in coda all'articolo: Gino Strada, fondatore di Emergency


Alessandro Pace, presidente dell'Associazione Costituzionalisti Italiani, sulla bocciatura del Legittimo Impedimento

Maurizio Landini, segretario nazionale Fiom, sul "referendum-ricatto"

Virginio Merola, vincitore delle primarie del centrosinistra

L'annuncio di Omar Suleiman e del generale reggente.

La scheda delle studentesse di Se Non Ora Quando

Le parole di Christopher Hein, Consiglio Italiano per i rifugiati

L'opinione di Marco Bersani, portavoce del comitato referendario

Gino Strada, fondatore di Emergency, commenta l'inizio della guerra in Libia
Tags: 2011

Ora in onda

antipasto image

L'Antipasto, lo spazio di approfondimento di radiocittafujiko,dal martedì a venerdì alle 12.15
Ogni giorno un'intervista ad un ospite del mondo della politica, della società o della cultura per approfondire una tematica di attualità.

Per domande, considerazioni o critiche ai nostri ospiti
SMS: 333-1809494  E-MAIL: antipasto@radiocittafujiko.it

Per ascoltare i podcast delle interviste già andate in onda andate qui

 

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372