Radio Città Fujiko»Notizie»Esteri

L'Antipasto racconta il 2011 Gli ultimi tre mesi dell'anno


di Alessandro Canella
15 ottobre roma
15 ottobre roma (foto - ilpost)

La quarta e ultima puntata dell'Antipasto dedicata ai fatti del 2011 vi racconta quanto accaduto ad ottobre, novembre e dicembre del 2011: gli indignati, l'uccisione di Gheddafi, le dimissioni di Berlusconi, la strage neo-fascista di Firenze.

05 OTTOBRE - In seguito ad una lunga malattia, muore Steve Jobs, patron della Apple. La morte dell'uomo che ha cambiato l'approccio mondiale alla tecnologia suscita molta commozione in tutto il mondo.

12 OTTOBRE - In vista della mobilitazione internazionale degli indignati del 15 ottobre, che in Italia si svolgerà a Roma, a Bologna i centri sociali si danno appuntamento in piazza Roosvelt, dove ha sede la filiale bolognese della Banca d'Italia. L'obiettivo è rispedire al mittente la lettera segreta inviata dalla Bce al governo italiano, in cui chiedono privatizzazioni, riforma delle pensioni e riduzione delle tutele dei lavoratori. La polizia carica i manifestanti e Martina, una ragazza di 23 anni, perde quattro denti a causa di una manganellata.
Nell'audio in coda all'articolo: la corrispondenza di Mauro Collina.

15 OTTOBRE - In tutto il mondo si svolge la mobilitazione degli indignati. Negli Stati Uniti esplode il movimento "Occupy Wall Street", già vittima della repressione nelle settimane precedenti. A Barcellona, dove tutto è cominciato, il movimento torna in piazza. La manifestazione italiana si svolge a Roma, dove un gruppo di infiltrati mette a ferro e fuoco la città. Gli stessi organizzatori della manifestazione cercano di arginare i violenti, ma manca un servizio d'ordine e la capitare viene investita da scontri e devastazioni. Nei giorni successivi il movimento degli indignati italiani si interrogherà sulle modalità di manifestare e sulle misure da prendere preventivamente per evitare gli incidenti e le infiltrazioni di violenti.
Nell'audio in coda all'articolo: Raffaele Salinari parla dei temi della mobilitazione.

18 OTTOBRE - Il Comune di Bologna, a seguito dei numerosi problemi manifestati dal Civis, non ultima la bocciatura nei test sulla sicurezza del mezzo, decide di abbandonare definitivamente il progetto. Il Comune chiederà i danni alla compagnia fornitrice del mezzo, la quale presenta un controricorso e dà il via ad una battaglia legale. Esultano i cittadini contrari all'opera e già nel mirino finisce un'altra opera, il People Mover. La monorotaia che dovrebbe collegare aeroporto e stazione, infatti, presenta molti problemi, tra cui alcuni legati alla capienza e alla sostenibilità economica del mezzo. Sul People Mover, però, l'Amministrazione Merola ha un approccio diverso. Non a caso viene bocciata, nelle settimane successive, anche la domanda di istruttoria pubblica presentata dal Comitato No People Mover.
Nell'audio in coda all'articolo: Massimo Bugani, consigliere comunale del Movimento a 5 Stelle.

20 OTTOBRE - Muahmmar Gheddafi viene scovato in un nascondiglio e barbaramente ucciso da alcuni ribelli libici del Comitato Nazionale di Transizione. Ha così fine la guerra in Libia, cominciata sette mesi prima con i bombardamenti della Nato. Nel mondo non c'è grande indignazione per l'uccisione di Gheddafi, anche perché col dittatore libico vengono sepolti molti segreti sui rapporti della Libia con gli Stati dell'Occidente.
Nell'audio in coda all'articolo: Maso Notarianni, direttore di PeaceReporter e condirettore di "E", il mensile di Emergency.

23 OTTOBRE - Durante il Moto-GP in Malesia perde la vita il giovane Marco Simoncelli. La sua moto sbanda in curva e, invece di scivolare verso l'esterno, il pilota viene proiettato al centro della pista, dove stanno passando Edwards e Valentino Rossi. Grande è la commozione per la scomparsa del giovane pilota romagnolo, a cui verrà intitolato il circuito di Misano Adriatico.

23 OTTOBRE - Lo stesso giorno un terremoto di intensità 7.3 della scala Richter sconvolge la Turchia e in particolare la provincia di Van, dove il numero di morti supera le 500 unità.

11 NOVEMBRE - Il movimento bolognese degli indignati torna in piazza e dà vita ad una giornata di protesta ed occupazioni. Viene occupato l'ex cinema Arcobaleno in piazza Re-Enzo da parte di Santa Insolvenza e l'ex Mercato di mezzo in via Clavature dai Draghi Ribelli. L'Amministrazione sceglie di relazionarsi solo con una parte del movimento, quella dei Draghi Ribelli, mentre per agli occupanti del cinema toccherà subire uno sgombero da parte della polizia.
Nell'audio in coda all'articolo: Nicola del Tpo.

12 NOVEMBRE - Mentre Radio Città Fujiko sta celebrando la festa per i suoi 35 anni, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rassegna le sue dimissioni. È la fine di un percorso cominciato da molto tempo, con ampi settori sociali, politici ed economici che chiedevano a Berlusconi di andarsene. Per le strade di Roma si registrano festeggiamenti.

16 NOVEMBRE - Dopo alcuni giorni di consultazioni, il presidente della Repubblica affida al professor Mario Monti l'incarico di formare un nuovo governo. Appena Monti annuncia la squadra, si capisce subito che non ci sarà una discontinuità con le politiche del centrodestra. I ministri, infatti, in molti casi appartengono al sistema bancario, ad ambienti cattolici e al mondo militare.
Nell'audio in coda all'articolo: Checchino Antonini, giornalista di Liberazione.

10 DICEMBRE - Nel quartiere Vallette di Torino viene dato alle fiamme un campo rom in un raid razzista. Era la reazione ad uno stupro, rivelatosi inventato, di una ragazza di 15 anni che, per paura di rivelare ai genitori di aver perso la verginità, ha accusato due rom di aver abusato di lei.

12 DICEMBRE - In seguito all'annuncio delle misure che saranno contenute nella manovra economica del neo-governo Monti, i sindacati proclamano uno sciopero generale. Monti è riuscito a ricompattare Cgil, Cisl e Uil, divise da profonde divergenze su molte questioni durante il governo Berlusconi.
Nell'audio in coda all'articolo: Susanna Camusso, segretario nazionale della Cgil.

13 DICEMBRE - Gianluca Casseri, un cinquantenne vicino ai neofascisti di Casa Pound, uccide a colpi di pistola due migranti senegalesi e ne ferisce altri due nel pieno centro di Firenze. Dopo gli omicidi, l'uomo si rifugia in un parcheggio e si toglie la vita. In Italia riesplode l'allarme del razzismo e la comunità senegalese chiede di non considerare il gesto di Casseri come un atto di follia. In città poi si svolgeranno due manifestazioni per ricordare le vittime e dire no al razzismo.
Nell'audio in coda all'articolo: Marzio Fatucchi, giornalista del Corriere di Firenze.

22 DICEMBRE - Viene approvato in via definitiva il sedicente "Decreto Salva-Italia", la manovra economica del governo Monti. Le misure approvate contengono la reintroduzione dell'Ici, ribatezzata Imu, la rivalutazione degli estimi catastali, la riforma delle pensioni e altre misure che colpiscono soprattutto lavoratori, donne e pensionati. Pochi interventi, invece, per le fasce più ricche della popolazione. Manca, in concreto, la tassa patrimoniale chiesta a più voci.
Nell'audio in coda all'articolo: Marco Passarella, economista dell'Università di Bergamo.



Raffaele Salinari spiega le ragioni del 15 ottobre

Ascolta l'intervista a Massimo Bugagni, consigliere comunale del Movimento a 5 Stelle sul CIvis

Maso Notarianni, direttore di PeaceReporter, commenta l'uccisione di Gheddafi

Nicola del Tpo presenta la mobilitazione dell'11-11-11

La scheda sul governo Monti di Checchino Antonini, giornalista di Liberazione

Lo sciopero generale del 12 dicembre nelle parole di Susanna Camusso, segretario della Cgil

La cronaca della strage razzista di Firenze nella corrispondenza di Marzio Fatucchi del Corriere di Firenze

La critica dell'economista Marco Passarella alla manovra economica del governo Monti
Tags: 2011

Ora in onda

antipasto image

L'Antipasto, lo spazio di approfondimento di radiocittafujiko,dal martedì a venerdì alle 12.15
Ogni giorno un'intervista ad un ospite del mondo della politica, della società o della cultura per approfondire una tematica di attualità.

Per domande, considerazioni o critiche ai nostri ospiti
SMS: 333-1809494  E-MAIL: antipasto@radiocittafujiko.it

Per ascoltare i podcast delle interviste già andate in onda andate qui

 

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372