Dopo l'attacco all'ambasciata inglese di Teheran e la conseguente espulsione dei diplomatici iraniani dal Regno Unito. La quasi totalità dei giornali e dell'informazione, italiana e non solo, ha descritto l'attacco all'ambasciata inglese come una rivolta popolare messa in atto dagli studenti universitari in corteo.
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Cronache iraniane
Michele Neri ha potuto parlarne con una videomaker iraniana, ora residente in Italia, che ci ha chiesto di restare anonima. Sentiamo allora la voce, modificata, del nostro contatto iraniano, che come sentirete smentisce molte delle sicurezze dei mezzi d'informazione europei.
"Tutto questo attacco non è stato fatto dagli studenti e dal movimento verde. Erano delle persone molto religiose. Nelle foto si vedono delle persone con la sciarpa verde perchè questo mese si ricorda la morte del terzo Santo mussulmano Shiita e il suo colore è il verde pertanto le persone in senso di lutto vestono di nero con una sciarpa verde. Dalle immagini si vede che non sono studenti ma coloro che hanno sempre attaccato gli studenti e il movimento verde durante le manifestazioni. Queste persone sono a favore dello Stato e hanno organizzato questo attacco a causa delle ultimi avvenimenti che sono successi correlati alla questione del nucleare iraniano e sui blocchi che Inghilterra, America, Francia e Germania volevano mettere sulla Banca Centrale Iraniana. Questi attacchi ci sono già stati un'altra volta all'ambasciata inglese e tanti anni fa all'ambasciata americana e sono sempre e comunque programmati dallo Stato e del Governo e il popolo non c'entra niente."







