La Cina si pone in difesa dei propri interessi in Iran e non vede di buon occhio la decisione americana e Ue di procedere con le sanzioni alla Repubblica Islamica. Possibile un alleanza diplomatica Cina Russia contro le mire Usa e Ue sull'Iran.
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Cina e Russia a favore di una soluzione diplomatica sull'Iran
Il presidente Hu Jintato si pone a difesa dell'Iran nella partita dello stretto di Hormuz, in risposta alle sanzioni Usa e Ue
Come sempre pare che l'aspetto determinante della vicenda sia il petrolio. Bbc afferma che l'Europa è importatrice del 20% del petrolio persiano, tuttavia l'Ue ha già approvato l'embargo nei confronti dell'Iran. Usa e Gb invece non figurano tra i principali partner economici della repubblica islamica. L'embargo però potrebbe danneggiare molto le economie di Cina e India, che sono rispettivamente primo e terzo importatore diretto di petrolio iraniano con quote del 20% e 16%. La Cina non vuole privarsi dell'oro nero iraniano..
La Farnesina frena. La "carta dell'uso della forza" contro l'Iran "e sempre sul tavolo" ma l'Italia ritiene che si tratterebbe di un'opzione "fortemente devastante per tutta la regione". Queste le parole del ministro degli Esteri, Giulio Terzi, in un'intervista rilasciata ieri all'emittente americana Cnn. Bbc news indica anche l'Italia come quarto importatore assoluto di greggio iraniano, con il 10% totale della produzione.
Sabato scorso sei navi da guerra statunitensi, britanniche e francesi, guidate dalla portaerei Uss Abraham Lincoln, che ha a bordo 90 aerei da guerra, hanno sfidato il monito degli ayatollah e hanno attraversato il conteso stretto di Hormuz.
Ne abbiamo parlato con Gabriele Battaglia, esperto di Cina, di Peacereporter







