Amnesty International ha pubblicato un rapporto sulla situazione dei detenuti di Guantánamo. Dal rapporto, intitolato “Guantánamo 2002-2012: Un decennio di danni ai diritti umani”, emerge come, nonostante le promesse del Presidente statunitense Obama di chiudere il carcere entro il 22 gennaio 2010, poco sia cambiato in questi 10 anni.
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Amnesty: dopo 10 anni non è cambiato nulla
intervista con il portavoce Riccardo Noury:
Amnesty ha anche lanciato un appello per evitare che uno dei prigionieri di Guantanamo, ora in attesa di processo presso la corte militare, rischi la pena di morte, opzione prevista per il suo caso. Inoltre sul sito www.amnesty.it potete trovare il rapporto integrale su Guantanamo, una cronologia e una scheda con fatti e cifre. Ne abbiamo parlato con il portavoce di Amnesty Riccardo Noury.
"Guantánamo ha finito per diventare il simbolo di 10 anni di sistematica mancanza di rispetto per i diritti umani da parte degli Usa nella loro reazione agli attacchi dell'11 settembre. Il governo statunitense ha violato i diritti umani dal primo giorno di apertura del centro di detenzione e continua a violarli ora che entriamo nell'undicesimo anno" "In base al diritto internazionale, le leggi e le politiche nazionali non possono essere invocate per giustificare il mancato rispetto degli obblighi derivanti dai trattati. È un modo inadeguato di rispondere, quello di una branca del governo che addossa a un'altra un fallimento in tema di diritti umani. Il diritto internazionale richiede che siano trovate soluzioni, non alibi"- ha dichiarato Rob Freer, ricercatore di Amnesty International sugli Usa.
Intervista: RiccardoNoury - 10 anni di Guantanamo







