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BastaAlternanza: studenti e Usb a Roma contro il governo del non-cambiamento

Il venerdì di lotta di studenti e Usb per una scuola che superi davvero la Buona Scuola e la precarizzazione


di Anna Uras
Categorie: Lavoro, Movimento, Istruzione
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Domani sarà una giornata di lotta per studenti e lavoratori. A lanciare l'appello sono stati gli studenti di BastaAlternanza, e l'Unione Sindacale di Base ha risposto con 4 presidi e 1 sciopero (l'altro non è stato autorizzato) nelle piazze di Roma. Ne abbiamo parlato con Sabrina di BastAlternanza Bologna, Marco Montanarella di USB Scuola Bologna e Fabio Perretta di Usb Coop Sociali


Lo avevamo detto che al governo del cambiamento era sfuggito qualcosa sulle rivendicazioni di studenti e professori contro l'alternanza scuola-lavoro. E infatti, a lanciare l'appello per domani sono state le studentesse e gli studenti della Campagna BastAlternanza, una rete nazionale di collettivi e organizzazioni studentesche nata per fare informazione, dibattiti e mobilitazione contro l'alternanza scuola-lavoro.
"Siamo nati -spiega Sabrina di BastaAlternanza- perché abbiamo inziato a riconoscere come la scuola pubblica da qualche decennio a questa parte abbia smarrito la sua funzione primaria che è quella dell'universalità della formazione e della trasmissione della cultura. Vedevamo un totale appiattimento all'interno della scuola e nel momento in cui è stata approvata la Buona Scuola di Renzi abbiamo deciso di reagire, e abbiamo riconosciuto nell'alternanza la contraddizione maggiore, perché veniva mutato il nostro ruolo da studenti a bacino di manodopera gratuito. E l'idea di scuola di questo governo non cambia. È sempre un'idea di scuola neoliberista, è sempre una scuola delle competenze e non delle conoscenze".

ASCOLTA LE PAROLE DI SABRINA:

Anche Usb parteciperà alla giornata di domani, appoggiando le rivendicazioni degli studenti ma anche tramite altri presidi e scioperi, per dare visibilità a tutte le figure professionali coinvolte e a tutte le istanze. In particolare, saranno quattro i luoghi di incontro delle mobilitazioni.

Studenti e professori in sciopero saranno davanti al Miur, in Viale Trastevere, dalle ore 10.00 per rivendicare una scuola laica, pubblica, di qualità e senza alternanza con il lavoro gratuito.
"Come Usb Scuola abbiamo deciso di venire incontro a una richiesta che veniva dagli studenti - spiega Marco Montanarella di Usb Scuola Bologna - che hanno richiesto la presenza di chi lavora effettivamente nella scuola. Usb è sempre stata più che critica verso l'impostazione dell'alternanza e in generale di tutta la legge 107 che nonostante i parziali cambiamenti rimane comunque come impianto assolutamente in essere. Noi pensiamo che una giornata di mobilitazione che veda la presenza sia degli studenti che dei lavoratori della scuola sia un punto importante di quella che deve essere una lotta rivendicativa per un'istruzione degna di questo nome, che ricominci a farsi carico della ragione sociale che ha sempre avuto".

ASCOLTA LE PAROLE DI MARCO MONTANARELLA:

Oltre al presidio di studenti e professori, alle 10.30 i lavoratori ex LSU ATA si troveranno per rivendicare la loro definitiva stabilizzazione dopo decenni di precarietà davanti Montecitorio, e sempre alle 10.00, al MISE, si ritroveranno i lavoratori APU.

Infine, nonostante il divieto di sciopero imposto dalla Commissione di garanzia, gli educatori professionali e le cooperative sociali si troveranno sempre alle 10,00 davanti al Ministero della Funzione Pubblica, per chiedere la re-internalizzazione dei servizi e del personale e a respingere le leggi Lorenzin ed ex Iori che impongono, agli educatori professionali, il possesso della laurea per continuare ad operare.
"Avevamo convocato lo sciopero con ampio anticipo per il 30 novembre -spiega Fabio Perretta di Usb Coop Sociali - ma venerdì scorso la Commissione di garanzia ci ha comunicato che lo sciopero sarebbe stato vietato. Nel farlo hanno violato il loro stesso regolamento per cui avrebbero dovuto dircelo entro 24h dalla nostra proclamazione ma tant'è siamo qui e abbiamo dovuto riconvocare lo sciopero per il 14 dicembre prossimo. Ma abbiamo mantenuto il presidio del 30 novembre novembre in Piazza Vidoni perché sembrava giusto non dare un segnale di resa".

ASCOLTA LE PAROLE DI FABIO PERRETTA:

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