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Comune, la maggioranza vacilla e Sel è divisa

La vicenda Atlantide e la cacciata di Ronchi aprono uno strappo nella maggioranza.


di Andrea Perolino
Categorie: Politica
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Giornata bollente nelle stanze di Palazzo d'Accursio, con il gruppo di Sel che ha deciso di autosospendersi e non votare più le delibere della Giunta. Sulla stabilità della maggioranza in Comune pesano i casi Atlantide e Ronchi. Ma la discussione è tutt'altro che serena anche all'interno dei vendoliani, che chiedono un incontro urgente al sindaco Merola.

L'alleanza Pd-Sel sotto le Due Torri non è mai stata così vicina alla rottura definitiva. Nella giornata di oggi il gruppo a Palazzo d'Accursio ha deciso di autosospendersi dalla maggioranza: non voterà più, dunque, le delibere della Giunta in aula, se non quelle provenienti dai suoi assessori, Riccardo Malagoli e Amelia Frascaroli. Una decisione che, come ha spiegato il consigliere comunale di Sel, Lorenzo Cipriani, all'agenzia Dire, è stata presa "in attesa che il sindaco Virginio Merola dimostri che Alberto Ronchi non ha ragione quando dice che una parte residuale del Pd lo ha commissariato".

Le prime conseguenze dello strappo di Sel si sono già fatte sentire. Banco di prova è stato l'odg presentato da Marco Lisei (Fi) che invitava la Giunta a riaprire il dialogo con i sindacati della Polizia municipale, nella lunga e complicata vertenza sulla riorganizzazione del corpo. Sel ha votato con le opposizioni del centrodestra e del M5S, mandando sotto il Pd in Consiglio Comunale.

Dopo l'autosospensione, Sel ha chiesto un incontro urgente con il sindaco Virginio Merola. La vicenda Atlantide e la cacciata di Alberto Ronchi, insomma, non sono stati privi di strascichi all'interno della maggioranza. Ma non solo: la discussione è più che mai accesa anche all'interno dello stesso gruppo dei vendoliani, dove si registrano divergenze. A renderlo noto è Cathy La Torre, capogruppo di Sel a Palazzo d'Accursio: "Non nascondo che c'è una discussione accesa all'interno del gruppo che si chiuderà a breve, forse anche con destini personali e politici diversi - ha affermato - Ma non è un liberi tutti". I casi Atlantide e Ronchi sono "un punto di caduta molto brutto - sottolinea La Torre - io sono in grande, estrema difficoltà. Non ho mai vissuto giorni così difficili dal punto di vista personale e politico". Anzi, non si nasconde la capogruppo di Sel, "io sono più di là che di qua". E rivolgendosi a Merola: "Chiedo a lui per una volta cosa vuole fare da grande, perché mi sembra che il sindaco lavori per una disarticolazione del centrosinistra".


Ascolta l'intervista a Egle Beltrami, coordinatrice provinciale di Sel
Tags: Politica, Bologna, Pd, Sel

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