Radio Città Fujiko»Notizie

Clima, gli ambientalisti di tutto il mondo bussano alle porte del potere

Il "Global Strike for Future": in 80 Paesi i giovani si mobilitano per l'ambiente.


di redazione
Categorie: Ambiente
C_eaa5167068.jpg

In oltre 80 Paesi le persone, soprattutto giovani, che hanno a cuore il futuro del mondo scendono in piazza domani per chiedere misure concrete contro il riscaldamento globale. Sabato a Bologna, invece, sarà il bosco dei Prati di Caprara a "muoversi" fin sotto il palazzo comunale. Le interviste a Studenti per l'Ambiente e Rigenerazione No Speculazione.

Il tempo per le dichiarazioni di facciata senza misure conseguenti per fermare i cambiamenti climatici è finito. A dare la sveglia ai potenti del mondo, arrivando a bussare alle porte del palazzo del potere, domani saranno tantissime persone, soprattutto giovani, in tutto il mondo.
Sono 80 i Paesi e 900 le manifestazioni finora censite per il "Global Strike for Future", lo sciopero globale per l'ambiente che è diretta emanazione dei "Fridays for Future" inaugurato dalla studentessa svedese Greta Thumberg. Un impegno solitario di una giovanissima che si è trasformato in un movimento globale, al punto che qualcuno ha proposto di candidarla per il Premio Nobel per la Pace.

Agli accordi di Parigi, definiti epocali dai partecipanti a Cop21 ma ritenuti insoddisfacenti dagli esperti, è seguito poco o nulla sul piano degli impegni concreti che ciascuno Stato ha messo in campo per fermare il surriscaldamento globale. Il tema è pressoché sparito dalle pagine principali dei quotidiani e solo ora, con la determinazione della componente giovanile, è tornato a fare capolino.
Gli Stati Uniti di Donald Trump si sono addirittura sfilati dagli impegni presi, ma anche il nostro Paese non ha fatto molto di più. Tra le righe, lo ha ricordato due giorni fa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella , che ha parlato di una crisi climatica globale imminente.

A Bologna domani la mobilitazione comincerà alle 9.00 in piazza Maggiore. Da lì partirà un corteo che, dopo aver attraversato la zona universitaria, arriverà sotto la Prefettura. Nel pomeriggio, invece, Studenti per l'Ambiente, "costola" ecologista di Link - Studenti Indipendenti, darà vita un seminario sul tema al Dipartimento di Chimica.
Quella di domani è solo una delle tappe sul tema ambientale che mobiliterà studentesse e studenti bolognesi. Da Studenti per l'Ambiente, infatti, arriva l'appoggio al "Bosco che cammina", l'iniziativa promossa da Rigenerazione No Speculazione per il 16 marzo, mentre sempre da Bologna partirà anche un pullman per la manifestazione nazionale contro le grandi opere in programma per il 23 marzo.

L'Università è un campo di battaglia importante per il clima. Una delle istanze degli studenti è arrivare all'Università Plastic Free, sostituendo i bicchieri di plastica presenti a tutti i distributori automatici e dotando gli studenti di una borraccia al momento della consegna del badge.
Il lavoro da fare, però, è grande, dal momento che in molti dipartimenti dell'Ateneo non è presente nemmeno la raccolta differenziata.

ASCOLTA L'INTERVISTA A DAVIDE RAMELLI DI STUDENTI PER L'AMBIENTE:


A proseguire idealmente la mobilitazione mondiale per l'Ambiente, come già annunciato, sabato 16 marzo a Bologna si terrà la mobilitazione in difesa del bosco urbano spontaneo dei Prati di Caprara, minacciato da progetti urbanistici comunali, e in difesa dell'ex centro sportivo Cierrebi.
In questi giorni si sono svolti alcuni laboratori per realizzare maschere e costumi a tema agreste, dal momento che il comitato Rigenerazione No Speculazione e le tante associazioni che hanno aderito vogliono simulare il bosco che si muove del "Macbeth" di Shakespeare.

ASCOLTA L'INTERVISTA A ROBERTA BARTOLETTI DEL COMITATO:

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]