Radio Città Fujiko»Notizie

Case popolari al posto di Xm24? Siamo circondati di palazzi vuoti

La risposta del centro sociale all"ennesima idea strampalata" del sindaco


di Anna Uras
Categorie: Movimento
xm24-bologna.jpg

Merola ha trovato una nuova ragione per cui Xm24 se ne dovrebbe andare: al suo posto dovrebbero essere costruite delle case popolari. Il sindaco ha ribadito che "questa è una priorità dell'amministrazione" e che "non abbiamo nulla contro l'Xm24". Ma, fa notare Andrea di Xm, l'impossibilità di abbattere l'ex mercato, gli edifici vuoti che lo circondano e le opere incompiute di Acer in tutto il quartiere rendono poco credibile il Sindaco.

"All'Xm24 proponiamo di partecipare ai bandi per avere la possibilità di concorrere per un'altra sede, perchè noi lì abbiamo in mente di fare case popolari. Lo ribadisco, questa è una priorità dell'amministrazione. Non abbiamo nulla contro l'Xm24, se non che quella zona è bene che sia destinata ad aumentare le case di proprietà del Comune di Bologna, attraverso Acer". Sono le dichiarazioni del sindaco Virginio Merola di sabato scorso, lo stesso giorno in cui Manes Bernardini di Insieme Bologna lanciava una campagna per lo sgombero del centro sociale di Via Fioravanti.

Ma secondo di Andrea di Xm24 nelle dichiarazioni di Merola ci sono molte cose che non tornano. "Ci sembra un po' l'ennesima idea strampalata. Innanzitutto quello spazio è di interesse storico e sarebbe impossibile abbatterlo e la vediamo proprio difficile come ipotesi quella di realizzare delle case popolari in uno spazio aperto su 3 lati e con degli scantinati. E soprattutto questa nuova uscita è contestabile per quella che è stata la progettazione politica della città delle ultime amministrazioni a Bologna. Noi di Xm ogni giorno viviamo a contatto con degli scheletri di palazzine destinate all'edilizia popolare come può essere quella della trilogia Navile, o come la palazzina Acer nell'angolo di Via Fioravanti e Via Bolognese, completata ma rimasta vuota e non utilizzata. Quindi ci sembra assurdo che vogliano fare altra edilizia popolare nonostante quella che già c'è sia finita in fallimento con vicende oscure riguardo a quegli appalti".

E sul tema della gestione dell'emergenza abitativa l'attivista di Xm sottolinea le contraddizioni di un'amministrazione che a pochi isolati di distanza da Xm24 ha portato avanti uno sgombero come quello della palazzina dell'Ex-Telecom, ora trasformata in uno studentato di lusso dove la stanza più economica viene affittata a poco meno di mille euro. "Sappiamo come è andata a finire quella vicenda, con uno sgombero ferocissimo, con la gente buttata in strada e con una situazione di autogestione che dava da abitare a decine di famiglie, e la questione si è risolta offrendo l'appalto a una società olandese che fa studentati di lusso in tutta Europa. Diciamo che se si vogliono occupare di questione abitativa per come è andata fino ad adesso sembra abbastanza paradossale che vogliano fare di Xm delle case popolari".

Per quanto riguarda l'offerta di spazi alternativi ad Xm, preannunciata dal presidente di quartiere Daniele Ara pochi giorni fa, Merola si è limitato a dire che entro fine novembre verrà diffuso un bando, ma che sarà "un percorso trasparente, non ci sono corsie preferenziali, non faremo un bando per l’Xm24, ma per assegnare spazi di socialità su tutta la città. E se loro hanno i titoli, ci sarà una commissione che aggiudicherà gli spazi. Credo che dentro Xm24 ci siano persone e associazioni che fanno cose utili - ha poi continuato il sindaco - e quindi potrebbero essere interessate a questo bando”.

Ma quest'ultima dichiarazione secondo Andrea denota proprio la mancata comprensione di cosa sia e come sia strutturato Xm24. "Per l'ennesima volta il sindaco sta cercando di distinguere associazioni o soggetti più buoni di altri, quando invece quello che chiediamo da sempre è che Xm sia riconosciuto per quello che è: un'assemblea autogestita dove collettivamente decidiamo come mandare avanti quello spazio, senza necessità di definirci in qualche categoria utile al Comune. Quindi questa divisione tra buoni e cattivi lascia un po' il tempo che trova, perché tutte le esperienze che attraversano quello spazio scelgono coscientemente di far parte di quello spazio proprio perché è così, perché è un'esperienza politica che si fonda sulla condivisione di determinati valori e sul concetto base dell'autogestione che non ha bisogno di riconoscimenti burocratici".

ASCOLTA LE PAROLE DI ANDREA DI XM24:

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]