Radio Città Fujiko»Notizie

Borse non erogate e soldi per cancellare murales: il Cua attacca

100mila euro per ripulire i muri, mentre 3mila studenti aspettano la borsa di studio.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento, Istruzione
murales via zamboni-2.jpg

Il Collettivo Universitario Autonomo punta il dito contro il prorettore Mirko Degli Esposti che, in un'intervista al Carlino, ha fatto sapere che l'Università ha speso quasi 100mila euro per ripulire i muri di via Zamboni dai murales. Soldi che potevano essere utilizzati per gli oltre 3mila studenti idonei per la borsa di studio, ma che non hanno ancora ricevuto un euro.

"Apprezziamo la sincerità del prorettore". È ironico il commento del Cua, che critica le dichiarazioni rilasciate dal prorettore Mirko Degli Esposti a proprosito della cancellazione dei murales in via Zamboni.
L'Università, per ripulire i muri, ha speso quasi 100mila euro. Soldi che, a detta dello stesso Degli Esposti, potevano essere spesi diversamente. Ad esempio per erogare una parte delle borse di studio che non sono ancora state erogate.

La questione delle borse di studio esplose subito prima delle feste natalizie, quando le associazioni studentesche scoprirono che più di 3mila studenti che hanno diritto all'assegno, quest'anno non hanno ancora ricevuto un euro, inaugurando anche in Emilia Romagna la figura dell'idoneo non beneficiario.
Un problema serio, specialmente per le difficoltà crescenti a trovare un alloggio in città, che rischia di produrre l'abbandono degli studi.
Proprio per questo la Regione si impegnò a far pressione al Miur per l'erogazione dei fondi spettanti.

Al rientro dalle vacanze natalizie, però, il Cua ha trovato i muri di via Zamboni 38 "ripuliti" dai murales che gli attivisti consideravano "storici" e testimonianza di decenni di lotte. Per questo hanno già lanciato un appello a writers ed artisti per ritornare a vergare le pareti dell'Università.
Quel che è peggio, però, è che per la ripulitura sono state spese ingenti risorse, che sarebbero invece potute andare a finanziarie le borse di studio non ancora erogate.

"Il messaggio che l'Università manda agli studenti e alle studentesse - commenta Angelo del Cua ai nostri microfoni - è che la ripulitura dei muri è prioritaria rispetto al diritto allo studio".
Anche per questa faccenda, infine, il Cua annuncia una mobilitazione. "Nei prossimi giorni lanceremo un'assemblea - conclude Angelo - in cui cercheremo di coinvolgere chi è titolare della borsa di studio per capire come muoverci. In ogni caso torneremo a fare pressione, sia in Regione che in Università".

ASCOLTA L'INTERVISTA AD ANGELO DEL CUA:

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]