Piazza Grande rivela che sono solo 5 i clochard che, per scelta propria, non hanno accesso alle strutture del "piano-freddo". Volontari e senza tetto, intanto, danno una mano ai cittadini per spalare la neve.
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Gelo: solo 5 senzatetto in strada. E arriva il "soccorso bianco"
Il gelo miete vittime in tutta Europa. In Ucraina sono 101 le vittime accertate, di cui almeno una sessantina erano persone senza fissa dimora. La stessa tragica sorte è toccata ad un clochard a Milano, morto per assideramento.
A Bologna, invece, la situazione sembra essere sotto controllo. Il piano-freddo predisposto dal Comune, infatti, pare funzionare. Gli ulteriori 26 posti messi a disposizione all'inizio delle precipitazioni nevose si sono presto riempiti e in strada, oggi, rimangono pochissime persone, che rimangono per scelta propria.
"Secondo quanto ci riferiscono le unità di strada - racconta Leonardo Tancredi, direttore del giornale Piazza Grande - sono cinque le persone che preferiscono non accedere ai servizi. Gli operatori hanno dato loro coperte aggiuntive per affrontare meglio il gelo".
Una scelta, quella degli "stoici" clochard, legata al luogo in cui stazionano e difficile da contrastare. "I ricoveri coatti - spiega Tancredi - richiedono una procedura burocratica di un certo tipo, che non sempre è opportuna".
Quanto ai senza casa ospitati al Parco Nord, nei cointainer messi a disposizione dal Comune, Tancredi rivela: "Le strutture sono riscaldate con stufe. Di certo non è la situazione ottimale, ma questo c'è, almeno per quest'anno". Un far di necessità virtù, che almeno consente di attenuare gli effetti del gelo, con temperature che questa notte hanno toccato i -8°.
L'emergenza neve, però, ha stimolato Piazza Grande, i suoi volontari e i suoi assistiti. L'associazione infatti ha lanciato il "soccorso bianco", un'iniziativa per sostenere i cittadini che si trovano bloccati dalla neve. "L'idea è nata - spiega il direttore di Piazza Grande - perché molti cittadini avevano difficoltà a liberare l'auto o l'ingresso di casa dai cumuli di neve. I bolognesi, chiamando un cellulare, potranno avere un aiuto da parte di volontari ed ospiti dei dormitori che, armati di pala, libereranno l'auto o il marciapiede". L'iniziativa è volontaria, ma un contributo è ovviamente gradito.
Ascolta l'intervista a Leonardo Tancredi







