È l'allarme lanciato da Fidas-Advs che invita a donare piastrine e sangue per consentire il proseguimento dell'attività medica. Le piastrine sono fondamentali per operazioni, trapianti e chemioterapia.
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Continua a nevicare: scarseggiano le piastrine negli ospedali
Negli ospedali bolognesi cominciano a scarseggiare le scorte di piastrine. È uno degli effetti collaterali delle nevicate che stanno piegando la nostra città e che rischia di bloccare importanti attività mediche, come operazioni, trapianti e chemioterapia.
"Nel mese di gennaio abbiamo avuto tanta generosità dai donatori - spieca Luciano Zanoli, presidente di Fidas-Advs, una delle associazioni di volontari donatori di sangue - ma nelle prime sedute di febbraio il numero delle donazioni si è dimezzato".
Occorrono almeno 7 donatori per formare un'unità di piastrine, ma dalla media di 45-47 donatori del primo mese gennaio, si è passati a 19 in questi primi giorni di febbraio. Di qui l'appello dell'associazione, che chiede ai cittadini di dare il proprio contributo per evitare che l'attività ospedaliera si interrompa.
"Si può donare sia il sangue intero, dal quale poi verranno estratte le piastrine, sia solo queste ultime - spiega Zanoli - In questo secondo caso la procedura è più lunga e richiede almeno un'ora di tempo. Per questo consigliamo di prenotare".
I numeri da contattare sono i seguenti:
- Centro trasfusionale dell'ospedale Sant'Orsola: 051-6363539
- Casa del Donatore Avis: 051-388688
- Centro trasfusionale dell'ospedale Bellaria: 051-6225404.
Si possono donare piastrine ad un mese di distanza dall'ultimo prelievo, mentre per donare il sangue intero devono essere trascorsi sei mesi dall'ultimo prelievo per le donne, mentre per gli uomini è sufficiente che siano trascorsi 90 giorni.
Ascolta l'appello di Luciano Zanoli







