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I dati di Aria Pesa: a Bologna sono inquinati anche parchi e scuole

I valori di inquinamento superano i limiti di legge nel 50% dei casi,  neanche scuole e parchi sono immuni.


di Anna Uras
Categorie: Ambiente
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La mappa coi risultati dei rilevamenti

La campagna di monitoraggio dal basso dei livelli di inquinamento dell’aria promossa dalla rete civica Aria Pesa ha dato i suoi frutti: oggi sono stati presentati i dati raccolti dai 317 campionatori distribuiti tra cittadini volontari, accompagnati da una prima analisi che abbiamo discusso col portavoce Francesco Luca Basile.

317 rilevatori distribuiti nella città di Bologna e provincia, oltre 2mila cittadini coinvolti e una mappa interattiva che da oggi è disponibile a tutti, cittadini e politici, per trarre le proprie conclusioni. Questi i numeri della campagna di monitoraggio dal basso promossa dalla rete civica Aria pesa Bologna. Lunedì 25 giugno alle 20:30 presso VentiPietre si terrà la II Assemblea PlenAria Pesa, in cui i dati raccolti e le prime analisi statistiche verranno presentati al pubblico.

“A Bologna uno su due dei campionatori che abbiamo distribuito ha dato valori che nel 2017 sarebbero stati superiori ai  limiti di legge” spiega Francesco Luca Basile, portavoce di Aria pesa. L’analisi dei dati è stata realizzata suddividendo i valori di NO2 rilevati in fasce, costruite in relazione ai dati relativi a Porta San felice (oltre i limiti di legge) e ai giardini margherita (in fascia sicura). In generale, la fotografia fornita dai dati raccolti mostra che meno del 14% dei campionatori si trova in una fascia di sicurezza, e di questi il 50% si trova in provincia. Al contrario oltre il 27% ha valori simili o peggiori a quelli di Piazza di Porta san Felice, e di questi 85 campionatori solo 2 si trovano in provincia (2,5%).

L’analisi dei dati si è poi concentrata sulle diverse tipologie di campionatori (Strade trafficate e secondarie, scuole, parchi, zone sanitarie e aree commerciali), fornendo alcuni dati più specifici e qualche spunto per ricerche future. In particolare “se ci concentriamo su zone trafficate – spiega Basile – il problema aumenta moltissimo, circa il 45% dei rilevatori mostrano dati peggiori di Porta San Felice”

Il dato rispetto alle zone trafficate non risulterà completamente inaspettato, ma la sua portata mostra una correlazione tra il traffico e i livelli di NO2 quasi diretta che ha superato le aspettative dei promotori stessi di Aria pesa.  “Infatti  - sottolinea Basile - i parchi, che noi ci aspetteremmo tutti verdi, hanno dato anche valori simili a quelli di Porta San Felice. Nelle zone vicine al passante, ovvero in pratica alla tangenziale attuale, nelle zone delle periferie più trafficate e nella zona di Via Saffi. Significa che le persone che vivono in quei luoghi sono esposte ad alta concentrazione di NO2 persino quando vanno a sedersi su una panchina in un parco, il che rappresenta un problema epidemiologico significativo da un punto di vista sanitario”.

Ancora più preoccupanti dei dati relativi ai parchi lo sono quelli relativi alle scuole, che hanno mostrato in una decina di casi livelli pari o superiori a quelli di Porta San Felice. “Questa cosa ci da un po’ di preoccupazione – dichiara Basile - e ci piacerebbe andare avanti su questa analisi perchè l’esposizione che un bambino può subire all’interno della scuola dovrebbe essere un punto di attenzione”. Infatti non solo ad essere esposti all’inquinamento in questo caso sono soprattutto bambini,  ma si tratta di zone in cui generalmente i bambini trascorrono buona parte della propria giornata.

Insomma, dopo quattro mesi di campionamento e grazie alla partecipazione attiva di più di 2mila cittadini i primi dati sono arrivati ed è stato possibile trarre le prime conclusioni. Ma l’impegno del comitato Aria pesa non si ferma qui, come sottolinea il portavoce:  “A noi interessa portare la discussione nel merito in città, far fare all’amministrazione scelte oculate, continuare a lavorare come abbiamo fatto con Arpa per riuscire ad approfondire i dati e l’analisi e quindi continuare a fornire alla città gli strumenti per riprogettarsi in maniera più sostenibile”.

ASCOLTA LE PAROLE DI FRANCESCO LUCA BASILE: 

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