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Biblioteche e scuole, il 1917 fu l'anno d'oro dell'istruzione

Compiono cento anni le scuole all'aperto e le biblioteche di quartiere.


di Alessandro Canella
Categorie: Istruzione, Storia
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Esattamente 100 anni fa a Bologna l'Amministrazione guidata dal sindaco socialista Francesco Zanardi inaugurò le biblioteche di quartiere e le avanguardistiche scuole all'aperto ai Giardini Margherita. Zanardi e il suo assessore Longhena avevano capito che la cultura e l'istruzione - pubbliche e gratuite - erano fondamentali per l'emancipazione dei popoli.

Tra i tanti anniversari che ricorrono in questo 2017, dalla rivoluzione russa all'uccisione di Francesco Lorusso e al movimento del '77, ce ne sono alcuni altri che riguardano la nostra città.
Si tratta di alcuni provvedimenti dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco socialista Francesco Zanardi, che hanno lasciato un'impronta significativa su Bologna anche per gli anni a venire e hanno contribuito in modo notevole alla "fama" che la città ha acquisito nel corso dei decenni.

Esattamente 100 anni fa il bibliotecario Albano Sorbelli e l'Amministrazione Zanardi promossero l'apertura di alcune sezioni di lettura nelle zone periferiche della città. La prima biblioteca venne inaugurata il 2 gennaio 1917 in località Crocetta, fuori porta S.Isaia. Altre tre sezioni si aggiunsero tra il settembre '17 e il giugno 1918 alla Zucca, fuori porta S. Vitale e a Roveretolo.
Nacquero così le biblioteche di quartiere che, assieme alla Popolare di Santa Lucia, fondata nel 1909, formarono il nucleo di una rete urbana di biblioteche pubbliche.

"Zanardi pensava all'istruzione degli adulti - spiega ai nostri microfoni Paola Furlan, dirigente dell'Archivio Comunale - in particolare agli operai provenienti dalle campagne che si insediavano nelle zone periferiche della città".
Non è un caso che gli orari di queste biblioteche fossero concentrati soprattutto di sera, dando così ai lavoratori la possibilità di istruirsi, attraverso un'offerta di manuali tecnici, di grandi classici della letteratura e di quotidiani.

Appena un mese dopo, il 1° febbraio, diventò operativo il provvedimento per il quale Zanardi divenne famoso. Entrò infatti in funzione il forno municipale, pensato dal sindaco socialista per calmierare il prezzo del pane in città.
Del resto, il sindaco socialista vinse le elezioni nel 1914 grazie ad un programma intitolato "Pane e alfabeto". Due linee di indirizzo delle sue politiche che proprio nel 1917 videro una concreta realizzazione.

Il 1917, però, fu un anno importante anche per la scuola. Il 22 luglio di 100 anni fa, infatti, venne inaugurata ai Giardini Margherita una scuola all'aperto per i bambini di debole costituzione. Proposta da Mario Longhena, assessore della Giunta Zanardi, fu costruita a tempo di record, scegliendo un semplice modello a cottage. Aperta per otto ore ogni giorno, i bambini vennero dotati di banchi portatili, zoccoli, mantelli impermeabili e coperte e dovevano studiare, leggere e scrivere il più possibile all'aria aperta e seguire norme igieniche precise.

I miglioramenti nella salute dei piccoli apparvero subito notevoli: un generale aumento di peso, assenza di malattie poche assenze. La scuola fu intitolata a Fernando Fortuzzi, ex facchino e consigliere comunale socialista, morto nel 1916 all'ospedale di Udine dopo essere stato richiamato in guerra.
"Le istituzioni scolastiche promosse dall'assessore Longhena - osserva Furlan - rispondevano anche alle esigenze delle famiglie divise dalla Prima Guerra Mondiale. Gli uomini erano al fronte, le donne lavoravano e le scuole o i doposcuola, aperti fino a sera, consentivano alle donne di affidare in modo sicuro i propri figli".

Di sicuro, nel 1917, Longhena e Zanardi non avrebbero chiamato il modello sperimentato col nome che viene utilizzato oggi, cioè "Outdoor education". Eppure le loro fortunate sperimentazioni vengono riprese oggi da studiosi, soprattutto del mondo anglosassone, che hanno colto l'importanza di pratiche pedagogiche svolte in mezzo alla natura.
"Bologna fu anche la prima città italiana ad avere un regolamento di igiene urbana - conclude Furlan - Insomma, bisognerebbe studiare attentamente i 5 anni dell'Amministrazione Zanardi, perché furono introdotte novità su tantissimi fronti".


Ascolta l'intervista a Paola Furlan

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