Radio Città Fujiko»Notizie

Ass. Luca Coscioni lancia il testamento biologico online

Un modulo per fare testamento biologico on line. E' l'ultima battaglia dell'Associazione Luca Coscioni per fare valere la volontà individuale in materia di morte dolce 


di redazione
luca_coscioni_logo.jpg

Sul web è possibile compilare un questionario BIOTESTAMENTO nel quale indicare preventivamente le cure che si intendono ricevere e quelle alle quali si intende rinunciare nell'eventualità che si perda la capacità di prendere decisioni autonome. L'intervista con Filomena Gallo.

"Mentre la Conferenza episcopale italiana preme sul governo affinché venga approvata la legge sul fine vita , contro ogni principio di autodeterminazione, riteniamo doveroso fornire al cittadino un altro strumento per far valere le proprie volontà", spiega Filomena Gallo, segretario dell'associazione Luca Coscioni.

L’iniziativa è partita due giorni fa e nel giro di 48 ore sono già stati stilati oltre 3000 testamenti biologici. Chiaro segnale di quanto questo tema sia sentito dalla cittadinanza. Una volta compilato, il documento firmato dalla persona interessata andrà autenticato da un notaio. Un atto necessario per dare rilevanza giuridica alla decisione espressa. Per dare a tutti la possibilità di esprimere la propria volontà in modo semplice, l’associazione fornisce una serie di consigli e una lista di notai che partecipano all’iniziativa a tariffe scontate.

“Le vicende Englaro-Welby-Nuvoli hanno dimostrato che in Italia esiste, almeno sulla carta, un diritto a veder rispettate le proprie volontà - dice Filomena Gallo - anche se manca una legge che ne garantisca l'effettivo e pieno rispetto. Spesso la decisione viene presa da giudici del tutto estranei alla questione. Il testamento biologico online rappresenta uno strumento semplice e accessibile per sottrarre le nostre scelte all'arbitrio delle Istituzioni". Solo qualche settimana fa il Comune di Bologna ha ufficializzato il proprio registro per la raccolta del testamento biologico dei residenti, mentre a Varese un giudice ha autorizzato un malato di Sla a fare un video con le proprie volontà .

Ora l'iniziativa on line offre la possibilità di decidere a una platea più ampia di persone. Resta da capire, però, che valore giuridico può avere questa carta. Da anni l’associazione "Luca Coscioni" si batte per la libertà di esprimere la propria volontà in materia di fine vita. Nel 2009, ha consegnato all'allora presidente della Camera, Gianfranco Fini, 2316 testamenti biologici, che ad oggi sono diventati oltre 3000.

Intanto la polemica su questa questione sembra non avere fine anche perché in molti criticano il disegno di legge Calabrò, approvato a luglio e giudicato troppo restrittivo. Se riceverà il secondo via libera dal Senato, il testo sarà una legge che istituisce le cosiddette Dat, "Dichiarazioni anticipate di trattamento", che saranno prese in considerazione solo in caso di assenza di attività cerebrale e non saranno comunque obbligatorie per l'azione del medico. La proposta di legge, tra i vari punti, boccia l’eutanasia e vieta esplicitamente, secondo l'emendamento Binetti, di indicare nel biotestamento i trattamenti sanitari che si vorrebbero rifiutare il giorno in cui non si sarà più capaci di comunicare. Inoltre non si possono rifiutare macchinari per la respirazione, idratazione ed alimentazione artificiali.


Intervista: Filomena Gallo biotestamento online

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372