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25 aprile, in corteo il pane che fa paura ai fascisti

Il corteo delle realtà antifasciste bolognesi.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento, Storia
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Le realtà antifasciste bolognesi organizzano per il 25 aprile un corteo contro fascismo, razzismo e sessismo. Concentramento in piazza de l'Unità alle 10. Durante il corteo, la distribuzione del "pane che ai fascisti fa paura": la risposta ai fatti di Torre Maura dove fu gettato e calpestato il pane destinato ai rom.

Dalle quotidiane aggressioni ad omosessuali e minoranze alle intimidazione delle insegnanti, dai raduni commemorativi del fascismo o del nazismo al congresso delle famiglie a Verona, fino a provvedimenti autoritari del governo giallobruno, ultima in ordine di tempo la direttiva del ministro Salvini sul rafforzamento dei poteri dei prefetti-podestà, l'istituzione di zone rosse e la criminalizzazione della diversità.

Sono tante le ragioni che giovedì prossimo, 25 aprile, Festa della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo, hanno portato le realtà antifasciste bolognesi ad organizzare un corteo, che partirà alle 10.00 da piazza de l'Unità, toccando alcuni luoghi simbolo (Xm24, il Sacrario dei Caduti in piazza Nettuno e la Prefettura) per confluire e sciogliersi nella festa di strata Pratello R'Esiste .
La necessità che viene avvertita con urgenza dagli organizzatori è quella di attualizzare la resistenza alle forme di fascismo che, purtroppo, stanno prendendo sempre più piede.

Tra le novità di quest'anno, senza dubbio spicca l'azione simbolica che verrà realizzata durante il corteo. Prendendo le mosse dai fatti di Torre Maura , dove un gruppo di cittadini, strumentalizzati dai neofascisti di Casa Pound e Forza Nuova, hanno gettato e calpestato il pane destinato ai rom che dovevano essere ospitati in un centro di accoglienza, antifasciste e antifascisti bolognesi daranno vita a "Il pane che ai fascisti fa paura".

"Si tratta della distribuzione di pezzi di pane - spiega ai nostri microfoni Valerio Monteventi - Un gesto simbolico, ma che ci ricorda anche quanto avvenne il 9 settembre 1943, all'indomani dell'armistizio, nel territorio bolognese: le donne assaltarono i depositi di grano che i fascisti avevano requisito ai contadini per essere inviato in Germania".

Durante il corteo verrà ricordato anche Lorenzo "Orso" Orsetti, il combattente italiano nella resistenza kurda, ucciso dall'Isis nel marzo scorso.
"Vogliamo ricordare anche quelle forme di antifascismo - sottolinea Monteventi - cioè non solo l'opposizione ai fascismi che viviamo in Italia e in Europa, ma anche alle forme che vediamo in Medioriente, come appunto l'Isis".

ASCOLTA L'INTERVISTA A VALERIO MONTEVENTI:

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