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Anche a Bologna il Mandela Day per fare solidarietà

L'iniziativa finanzierà i progetti di Cefa in Mozambico.


di redazione
Categorie: Movimento
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BOtanique indossa i colori dell’Africa e diventa BOAfrique. Quattro giorni dal 18 al 21 luglio per celebrare il centerario di Nelson Mandela, un uomo le cui azioni individuali hanno trasformato e trainato il sentire della comunità mondiale in tema di pregiudizi razziali. Il ricavato finanzierà i progetti di Cefa onlus in Mozambico.

Non è il caldo che porterà un po’ d’Africa a Bologna questa settimana. La rassegna estiva dell’Estragon  BOtanique cambia volto in BOAfrique. E lo fa con una serie di concerti ed eventi che avranno luogo dal 18 al 21 luglio nei giardini del complesso universitario di via Filippo Re, sede tradizionale di BOtanique, ed in Piazza Verdi. Il linguaggio intraducibile della musica si presta a celebrare un uomo come Nelson Mandela, che proprio il 18 luglio avrebbe compiuto 100 anni, e che fece della musica un veicolo per la sua lotta contro l’apartheid in Sud Africa e contro i pregiudizi razziali nel mondo.

Per iniziativa di CEFA onlus e con la collaborazione di Estragon e del Comune di Bologna, il “Mandela Day” sarà l’occasione per ascoltare dal vivo band ed artisti come Témé Tan, Eyo’Nlé Brass Band ed Africa Unite-System of Sound, che hanno portato il ritmo africano sulla scena internazionale. Avrà un particolare significato simbolico l’esibizione di Témé Tan il 18 luglio. Congolese di nascita e belga d’adozione, l’artista inaugurerà il “Mandela Day” sulle note di Shosholoza, la canzone che Mandela cantava negli anni della prigionia.

In italiano, Shosholoza si traduce con “andare avanti”, “fare spazio al prossimo”: in altre parole, condensa il messaggio che Mandela ha trasmesso con le sue azioni e le sue battaglie politiche, come ricorda Giovanni Beccari, membro di CEFA e tra chi ha reso possibile BOAfrique. “Il senso di Mandela oggi è quello di guardare in faccia tutti, non avere paura e mettersi in gioco in prima persona. Guardare in faccia tutti cercando di trovare il bello che tutti abbiamo. Nelson Mandela, che è stato 27 anni in carcere, ne è uscito e si è impegnato senza colpevolizzare nessuno per vincere l’apartheid. Il punto è che al di là di sesso, colore della pelle o credo politico, tutti possono fare qualcosa per rendere migliore questo mondo”.

BoAfrique è anche un momento in cui cogliere e metter in atto l’insegnamento di Mandela. Durante le quattro serate sarà possibile contribuire al progetto che CEFA porta avanti in Mozambico in sostegno della comunità di donne contadine lì presente. Ed in questo senso le giornate di BOAfrique non sono isolate nell’anno, ma si legano a doppio filo con l’evento di pixel art promosso da CEFA per il 13 ottobre, giornata mondiale dell’alimentazione. Come i pixel che insieme compongono le schermate dei mezzi digitali, così ogni piatto comporrà un disegno su Piazza Maggiore, a ribadire ancora una volta l’idea le azioni individuali concorrono e servono tutte per cambiare le cose.

Marta Campa

ASCOLTA L’INTERVISTA A GIOVANNI BECCARI:

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