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Alcott: licenziate per sciopero, la Filcams fa causa

A dicembre cinque dipendenti Alcott avevano proclamato lo sciopero per irregolarità contrattuali. L'azienda ha risposto con il licenziamento. La Filcams le fa causa.


di Alessandro Albana
Categorie: Lavoro
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Foto: Sel Emilia Romagna

Le cinque precarie Alcott che a Natale avevano scioperato contro l'azienda sono state licenziate. Con lo sciopero di dicembre avevano denunciato contratti irregolari, straordinari non pagati, stipendi in ritardo e scarsa sicurezza sul lavoro. E avevano chiesto di essere regolarizzate. Quella richiesta non è stata accolta e l'azienda d'abbigliamento ha deciso il licenziamento delle cinque dipendenti proprio a causa dello sciopero. Intanto Filcams Cgil ha deciso di far causa all'azienda.

Prima lo stato d'agitazione, poi lo sciopero che costa a cinque dipendenti Alcott il licenziamento, la minaccia "con riserva" di risarcimento al danno d'immagine e, infine, una causa del sindacato contro l'azienda.

A Natale cinque commesse Alcott avevano denunciato le condizioni di lavoro nel punto vendita di via Ugo Bassi. Le cinque precarie avevano riferito di straordinari non pagati, stipendi ricevuti in ritardo, scarsa sicurezza sul posto di lavoro. E si erano rivolte a Filcams Cgil per impugnare il proprio contratto e provare la via della regolarizzazione.

"Ci siamo accorte di avere tutte dei contratti irregolari, non registrati presso l'ente bilaterale, e abbiamo deciso di impugnare il contratto", aveva riferito ai nostri microfoni Caterina , una delle commesse precarie.

La dipendente Alcott aveva parlato di "Quattro contratti di aiuto-commessa e uno di apprendistato. Il tutto senza una commessa, quindi non si capisce chi stessimo aiutando".

Che un contesto lavorativo così organizzato fosse irregolare lo aveva rivelato anche la Filcams. Non solo i contratti non erano registrati presso l'ente bilaterale, ma "All'interno del punto vendita c'erano solo ed esclusivamente lavoratori precari", spiega Stefania Pisani di Filcams Cgil, che rileva "Il superamento del numero di lavoratori precari ammessi per legge e contratto collettivo nazionale".

Con lo sciopero chiedevano di essere regolarizzate; per risposta hanno ricevuto un provvedimento disciplinare e una comunicazione da parte dell'azienda, che si "riserva di chiedere il risarcimento al danno d'immagine" subito. La motivazione? Lo sciopero, in entrambi i casi. Decisione cui oggi la Filcams risponde con una causa contro l'azienda.


Ascolta l'intervista a Stefania Pisani
Tags: Lavoro, Sciopero, Cgil

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