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Airbnb e turismo cacciano studenti e residenti dalle città

Il fenomeno ha picchi in città turistiche come Firenze, ma sta crescendo anche a Bologna.


di Alessandro Canella
Categorie: Casa
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In città turistiche come Firenze e in centri dove i visitatori sono in crescita, come Bologna, le piattaforme di hospitality service come Airbnb stanno drogando il mercato immobiliare, spingendo i residenti in periferia e impedendo agli studenti di trovare un affitto. Sunia Firenze: "La politica sembra inerte".

Qualora i problemi abitativi tradizionali, come i prezzi inaccessibili, non bastassero, studenti fuorisede e cittadini che cercano case in affitto stanno incontrando sempre più problemi a trovare un alloggio.
La causa risiede nelle piattaforme che incrociano domanda e offerta di affitti turistici, come Airbnb, che stanno drogando il mercato e provocando un vero esodo di residenti dai centri storici delle città.
La facilità di utilizzo, i pochi vincoli e condizioni fiscali sostenibili, offerte dai sistemi di hospitality service, infatti, rendono assai più remunerativo, almeno nelle città con forte vocazione turistica, questa tipologia di locazione.

Il fenomeno ha già dimensioni problematiche in città come Firenze, dove il turismo è il pane quotidiano da decenni. Al punto che il Sunia, il sindacato della casa della Cgil, lo scorso giugno ha organizzato un convegno per denunciare i problemi connessi. Ad esempio, come spiega la segretaria fiorentina Laura Grandi ai nostri microfoni, la chiusura di esercizi commerciali in favore di negozi turistici nel centro cittadino, o ancora peggio la marginalizzazione dei fiorentini verso le periferie, con il conseguente innalzamento dei prezzi dovuto alla grande richiesta abitativa.

Il problema, però, si sta manifestando anche a Bologna, trainato dall'aumento del turismo che si registra negli ultimi anni.
In una città fortemente universitaria come la nostra, le difficoltà a trovare un affitto nel mercato privato e la carenza di offerta pubblica rischiano di generare un effetto a catena.
Già sotto le Due Torri si era registrata la protesta degli albergatori, cui la concorrenza di case messe in affitto per uso turistico aveva comportato una flessione nel giro di affari. Il problema, però, ora non riguarda più solo i settori economici, ma anche sociali.

"Abbiamo stimato che un appartamento di 70 mq a Firenze può fruttare fino a mille euro a settimana - spiega Grandi - Inoltre i proprietari ritengono più sicuro e remunerativo l'affitto turistico, dal momento che in questo modo si mettono al riparo da possibili problemi di morosità".
La tassazione al 21%, inoltre, non sembra uno scoglio insuperabile.

La grande assente è, come spesso accade, la politica, che sembra stare a guardare. "Vogliamo davvero città dove non ci sono residenti ma solo turisti?", si chiede la segretaria del Sunia di Firenze.
Le amministrazioni pubbliche dovrebbero tener conto di quanto sto accadendo e cercare di correggerlo e governarlo. A giudicare da alcune operazioni che si stanno registrando in diverse città, però, sembra che sia la politica stessa a favorire fenomeni di svuotamento delle città in favore del turismo.

ASCOLTA L'INTERVISTA A LAURA GRANDI:

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