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Ad Xm24 un incontro per fare informazione sulla cannabis light

Giovedì 8 novembre l'iniziativa nel centro sociale di via Fioravanti.


di redazione
Categorie: Movimento
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Quello che c'è da sapere sul versante legislativo, ma anche le potenziali storture del mercato, fino alle garanzie della produzione e per la salute. Giovedì 8 novembre ad Xm24 l'incontro "Cannabis light - Repressione, business e produzione sostenibile", accompagnato da una cena e da prodotti a base di cannabis light. L'intervista a Max del Laboratorio Antipro Bologna.

La cannabis light è una novità che ha creato un mercato in forte espansione, ma ci sono diverse questioni da approfondire e chiarire, sia sul versante legale che per ciò che riguarda la produzione e la salute. Per questo motivo giovedì prossimo, 8 novembre, il Laboratorio Antipro Bologna promuove un incontro con cena ed esposizione di prodotti ad Xm24, il centro sociale di via Fioravanti.
"Cannabis light - Repressione, business e produzione sostenibile" il titolo dell'iniziativa, che tra i relatori include alcuni produttori di cannabis light, l'avvocato Elia De Caro e Max del Laboratorio Antipro.

"Per la prima volta sono i produttori che prendono la parola - spiega ai nostri microfoni Max - ma ci sarà modo anche di approfondire le novità legislative, mutate di recente anche attraverso circolari ministeriali".
Uno dei punti da chiarire è quello del sistema produttivo della cannabis light che, con il franchising, rischia di riprodurre le storture e le disparità di retribuzione dell'agro-industria.
Non solo: ci sono anche potenziali rischi per la salute connessi alla cannabis light, essendo la canapa una pianta fitodepuratrice. "Se ci sono produttori spregiudicati che la coltivano in terreni inquinati - osserva Max - gli inquinanti possono finire anche nel prodotto in commercio".

Anche sul versante del consumo, inoltre, ci sono molte cose da sapere. Ad esempio che, secondo legge, la cannabis light non potrebbe essere fumata. Nonostante il basso livello di thc, inoltre, chi svolge professioni soggette a controlli rischia di incorrere in sanzioni perché fumando il thc si accumula nell'organismo.
Il tema del consumo, del resto, necessita anche di un po' di debunking sulle corbellerie, come quella diffusa da Giovanni Serpelloni, ex braccio destro di Giovanardi, secondo cui se si condensano 20/30 grammi di cannabis light si può ottenere una canna vera e propria.

ASCOLTA L'INTERVISTA A MAX:

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