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Mutui usurari: il Codacons tempestato di telefonate

Dopo i servizi delle Iene e di Striscia la Notizia.


di redazione
Categorie: Casa, Economia
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Dopo i servizi televisivi dei programmi "Le Iene" e "Striscia la Notizia", il Codacons fa sapere di essere tempestato da telefonate di cittadini che chiedono di rivalersi sulle banche. Risultato positivo per l'85% dei casi.

Telefoni bollenti al Codacons, l'associazione che tutela i consumatori, dopo alcuni servizi televisivi di Iene e Striscia la Notizia sui tassi usurari praticati dalle banche sui mutui, anche per la prima casa. "Tanti cittadini - si legge in un comunicato dell'associazione - si stanno rendendo conto di poter restituire la pariglia agli istituti bancari che li hanno spremuti come limoni per tanti anni, approfittando della necessità di ottenere la stipula del contratto di mutuo per l’acquisto della prima casa o per far fronte ad esigenze finanziarie, sia come singoli cittadini che come imprenditori".

"Quando impugnamo i contratti di conti correnti o mutui - spiega ai nostri microfoni l'avvocato Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale del Codacons - spesso le banche non si difendono nemmeno in tribunale, ma ci contattano prima che si svolga la prima udienza ed effettuano delle transazioni in favore dei nostri assistiti, chiedendo l'impegno al silenzio".
Detta in altre parole, le banche ci provano e sperano che i cittadini non se ne accorgano, ma i servizi degli ultimi giorni hanno scatenato un effetto domino che gli istituti di credito temevano.

Sotto i riflettori le commissioni per massimo scoperto dei conti correnti, che spesso sfociano in usura, e la somma del tasso concordato più il tasso da pagare in caso di ritardo nella rata del mutuo sulla prima casa. Quest'ultimo caso è stato al centro anche di una sentenza della Corte d'Appello di Venezia, che ha sancito che si debba riconcordare l'intero mutuo qualora la somma dei due tassi sfoci in usura. "In molti casi - osserva Barbieri - il tasso iniziale avrebbe dovuto essere della metà".

I cittadini che volessero verificare se la banca ha sottratto loro illecitamente troppi soldi, possono rivolgersi al Codacons per un calcolo gratuito e decidere come proseguire.
"Finora in Emilia Romagna - fa sapere l'avvocato - non abbiamo avuto un solo caso in cui non si sia arrivati ad una transazione in favore dei nostri clienti o alla condanna della banca. Solo in circa l'11% dei casi non si può fare nulla, ma nell'85% delle cause le somme sono state recuperate".


Ascolta l'intervista all'avvocato Bruno Barbieri

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