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Un tocco di classico: l'altro lato della Zappa.

Una celeberrima rockstar italoamericana del passato, dalla personalità iconoclasta, con ambizioni coltamente avanguardistiche, nelle puntate in onda dalle 19 alle 20, del 10 e del 24 gennaio della trasmissione.


di redazione
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Ha collaborato persino con uno dei numi tutelari dell'avanguardia storica, ossia Pierre Boulez, venerava un pioniere della musica elettronica come Edgar Varèse, i suoi lavori sono stati diretti, tra gli altri, anche da Zubin Mehta, Kent Nagano ed Esa Pekka Salonen, vantava persino un presunto antenato, quasi omonimo, compositore del tardo classicismo, il musicista del quale verrà fatta conoscere una piccola parte della sua produzione più seria.

Nel linguaggio musicale colto di Frank Vincent Zappa (1940-1993), chitarrista rock, si possono cogliere influenze stilistiche oltre che di Varèse, naturalmente, anche di Arnold Schoenberg, Anton von Webern e persino di Charles Edward Ives, altro pioniere iconoclasta ed irrequieto (talvolta mi sembra di ravvisare persino l'ombra di Duke Ellington, altro musicista in bilico tra i generi). Dal 12 al 14 gennaio del 1983, al Twickenham Film Studio di Londra, prodotti dallo stesso musicista, vennero incisi un paio di dischi comprendenti una serie di lavori orchestrali in parte inediti, dalla London Symphony Orchestra diretta da Kent Nagano. Il primo disco uscì però nel giugno dello stesso anno, il secondo invece, esattamente 4 anni dopo, ossia nel giugno '87. Questa dilazione era dovuta al fatto che, come rilevato dallo stesso musicista nelle note di copertina di ambedue i titoli, la realizzazione si rivelò parecchio tormentata.

Anche la critica specializzata dell'epoca, non fu affatto benevola. Lo stesso musicista rilevò, in maniera persino ironica, errori esecutivi, note sbagliate e quant'altro, dovuti pure a limiti di tempo e di fondi riguardo questa produzione. Eppure, nonostante tutto ciò, all'ascolto, il risultato finale non è mai banale e resta costantemente più che degno d'interesse, solo l'ultimo brano del secondo disco, "Strictly genteel", fa qualche relativa concessione ad una maggiore piacevolezza ed immediatezza di fruizione. L'anno successivo, precisamente nel gennaio dell'84, vedrà la realizzazione del disco, di soli 33 minuti complessivi, "Boulez Conducts Zappa: The Perfect Strainger", uscito inizialmente per la Emi, con la partecipazione dell'Ensemble Intercontemporain, in cui verranno presentate alcune intriganti composizioni da camera.

Postludio: "Sempre nell'84, Zappa "dedicò" un suo disco (anche questo breve, 37') ad alcune composizioni di un suo presunto antenato vissuto nel tardo '700, Francesco Zappa, del quale si saprebbe in realtà assai poco, ma anche leggendo le strambe note di copertina, in cui si accenna ad altri illustri antenati musicisti e non, sparsi in Europa, non ci vuole molto a capire che si tratti della sua ennesima ed irriverente provocazione.

Gabriele Evangelista


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