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The Andrè, da Youtube allo studio di registrazione

Dai video virali all'album d'esordio "Themagogia - Tradurre, tradire, trappare"


di redazione
Categorie: Musica
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 Ai microfoni di Fujiko Factory, The Andrè, l'artista friulano che reinterpreta la trap e l'indie con l'impressionante timbro di Faber. Dai video virali su Youtube all'album "Themagogia - Tradurre, tradire, trappare".

Lo scorso 8 gennaio è uscito il disco "Themagogia - Tradurre, tradire, trappare", l’album d'esordio di The Andrè, cantante dall’identità misteriosa, divenuto virale sul web per aver “tradotto” alla maniera di Fabrizio De André, i brani più celebri dell'attuale scena trap, rap ed indie italiana.
L’artista, con i suoi arrangiamenti originali, ci ha regalato delle versioni del tutto innovative e pungenti di canzoni come "Habibi" di Ghali, di "Vendetta vera" di Trucebaldazzi, di “Ballata dell'ambulanza" di Young Signorino, di "British" della Dark Polo Gang.

Tutte le musiche e le rielaborazioni dei testi delle canzoni presenti in "Themagogia" sono firmati dallo stesso The André, ad eccezione di "Maddalena", in cui ritroviamo l’arrangiamento musicale di Joaquìn Sabina e testo di Gaetano Petronio e The André.
 
Ma chi è The Andrè? L’artista che cantando le canzoni trap con la voce di Faber ha spopolato in così breve tempo sul web, ottenendo milioni di visualizzazioni su Youtube. Tutto quello che sappiamo dell’artista è che è un ragazzo friulano, studente di Scienze della Comunicazione all’Università di Milano.
Nei concerti usa esibirsi con occhiali polarizzati, una felpa col cappuccio e una luce molto potente alle spalle, in modo da non rivelare troppo sulla sua fisionomia. Sul palco con lui, solo un’altra persona, che suona la chitarra e fa i cori. Questa scelta anticonvenzionale, non può che aver suscitato una profonda  curiosità nel pubblico, abituato al mondo dell’apparire e dell’immagine.

Il misterioso cantante è prima di tutto un grande fan ed estimatore di Fabrizio de Andrè, ha cominciato a suonare la chitarra a 11 anni da autodidatta e, da adolescente, ha messo su un gruppo che suonava cover di cantautori italiani, come Lucio Dalla e lo stesso De André.
In un’intervista a Repubblica, The André parla di un esperimento nato dalla grande ammirazione per Faber: "Siamo grandi fan di De André, fino alla venerazione, forse al feticismo. Ci sono periodi in cui non ascoltiamo altro e la cosa può diventare un po’ pesante dal punto di vista psicologico. Per cui l’idea è stata ridimensionare l'artista, allontanarlo dalla sua poetica".

Lo studio e il perfezionamento della voce hanno poi portato The André a riprodurre fedelmente la stessa timbrica del cantautore genovese, al punto di ricevere i complimenti dagli stessi fan di Faber. I detrattori, invece, lo accusano di infangare la memoria di uno dei più grandi poeti e compositori della musica italiana. La combinazione di due stili molto diversi come quello di De Andrè e la trap non può che suscitare ilarità.
 
Le richieste dei fan continuano ad aumentare, tra chi chiede di ascoltare la propria canzone preferita con la voce e alla maniera di De André a chi chiede di ricantare le stesse canzoni di Faber.
Nel frattempo, The André si è spostato sulle cover dei pezzi indie italiani, una delle ultime è “Orgasmo” di Calcutta.

The André sarà impegnato nelle prossime settimane nelle ultime quattro date del Vendetta Vera Tour, che avranno luogo il prossimo 22 dicembre allo Spazio Astra di Foligno, il 28 dicembre al Pop Festival/Capitol di Pordenone, il 4 gennaio al Csa Magazzino 47 di Brescia e il 5 gennaio all'H2NO di Pistoia.

ASCOLTA L'INTERVISTA A THE ANDRÈ:

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