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Sziget Festival Day 4: Ciò che trovi quando non stai cercando

Lunedì 13 agosto, 4° giorno di festival per noi e penultimo in generale.


di festivalsbackpack
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Il lunedì sull'isola della libertà non è poi così male. Un salto tra giochi di società ungheresi e sonorità italiane per il nostro 4° giorno di Sziget Festival 

Nel mondo il lunedì è sempre un giorno difficile, ma qua a Obuda Island il tempo ha un corso tutto suo. Fatto sta che ci svegliamo con il sole e dicidiamo di fare un breve meeting della quarta giornata a Sziget festival.

Tra gli alberi e l'ombra che ci protegge sulla Sziget Beach, con musica chill out in sottofondo analizziamo il programma. Non ci sono gruppi che non vogliamo assolutamente perdere e questo è un vantaggio: la parola d'ordine del nostro lunedì sarà "scoperta". Armati di buone scarpe e scorte d'acqua ci avventuriamo alla scoperta della ricca zona food, che finora non vi avevamo ancora raccontato. Avete presente quando "avete un certo languorino" e "vorreste qualcosa di buono"? Impossibile non trovarlo, tra cibo tipico ungherese, italiano (che schiviamo agilmente), dolci, frullati e tutto ciò che vi viene in mente. 

Un'altra macro area ancora poco sperimentata è quella costellazione di piccoli spazi che ospitano attività ludiche, adatte ad un pomeriggio di relax. È così che ci fermiamo qualche decina di minuti per scoprire i giochi da tavoli ungheresi, per poi partecipare ad un quiz sulla natura ungherese e la città che ci ricompensa con diversi gadget e infine scoprire le sculture giganti e la zona dedicata alla sensibilità verso le disabilità

È giunta l'ora di ascoltare un po' di buona musica e la prima tappa è il World Stage per un po' di ninna nanna folk rock made in Croazia con i Kries. La nostra sapiente Sziget app, sulla quale si memorizziano i concerti e gli spettacoli da seguire, ci invia presto una notifica: mancano 15 minuti al live di Motta allo Europe Stage. Il sottopalco è un crogiuolo di corpi calcati dove è facile però indovinare la provenienza; la platea per lo più italiana esulta appena i musicisti attacano il primo brano e ancora di più quando il cantautore toscano si palesa. Carichissimo, Motta salta da un punto all'altro incitando tanto la band quanto la platea, senza dimenticare un ammiccamento romantico alla sua dolce metà. A lei dedica forse Sei Bella Davvero e La nostra Ultima canzone. 

Il palco Mastecard ci attira però sulle note della nostra pre/adolescenza con il live del gruppo statunitense The Goo Goo Dools. Ci ritroviamo quasi sottopalco ad intonare le strofe di Iris e Slide, assieme ad una marea di persone in visibilio che continuano a supportare la band per l'ora piena del live, dove si sono alternati alla voce Takac e John Rzeznik. Il nostro viaggio nel meglio della musica dello scorso ventennio termina però per lasciare spazio ai più moderni La Femme. Il mix di rock elettronico, punk e yèyè della band francese ci colpisce più che positivamente e rimaniamo ad ascoltare Ou va le monde, Elle ne t'aime pas e altre nuove scoperte da inserire nelle nostre playlist. 

Prima di salutarci andiamo verso la scatola, la Music Box, luogo ideale per scoprire nuovi artisti finora sconosciuti (almeno per noi). È così che la nostra buonanotte è suonata dai The Summer Rebellion che mixano musica popolare belga, rock e beatbox per una piacevola sorpresa

È ora di andare a riposare, domani sarà una lunga giornata oltre che, purtroppo, l'ultima. 

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