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Radio Città Fujiko goes to Sziget

Un racconto giorno per giorno di uno dei Festival più belli e imponenti d'Europa.


di festivalsbackpack
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Siamo in partenza per Budapest e vi aggiorneremo e racconteremo le nostre avventure sull'isola della libertà. Venite con noi allo Sziget Festival.

Day 0,o meglio per tutti gli altri sarebbe già il day 1. Noi siamo come sempre rilassati e la nostra carovana, caratterizzata da un'organizzazione "alternativa", è quasi pronta a partire. Contiamo due blogger e una fotografa, un manipolo di amici che abbiamo convinto a vivere quest'esperienza e una delegazione già sull'isola di Obuda dai giorni che hanno preceduto l'inizio ufficiale di Sziget Festival.

Iniziamo a snocciolare le qualità positive che ci hanno convinti (e conseguentemente hanno coinvolto per osmosi i nostri amici) a stipare la nostra amata utilitaria. Viaggeremo in auto da Bologna a Budapest, pronti a lanciare le nostre tende 2", ma ci aspettano ben 8 ore di viaggio. La prima decisione, maturata dopo l'edizione passata, è di spezzare il viaggio per ammirare i castelli di Ljubiana, rifocillarci e ripartire. Sul sito di Sziget abbiamo controllato le possibilità di parcheggio e, dopo avere valutato se sborsare più o meno danari, la scelta è caduta sul Budget Parking. Ecco il primo punto a favore dell'organizzazione: pochi click e abbiamo scelto, pagato e stampato il voucher per avere il nostro posto auto.

Vogliamo arrivare preparati, ma le prime notizie dal nostro inviato sul campo ci allarmano un poco: anche arrivando a Obuda Island il 7 agosto è stato difficile posizionare la tenda. Eh si, una volta entrati ogni spiazzo è buono per creare un piccolo accampamento, a meno che non vogliate assicurarvi qualche comfort in più e prenotare ad Alternativa Camping, Apero Camping, Eco camping o, per sbocciare seriamente, nel Vip Camping. Ma torniamo coi piedi per terra, noi ce ne siamo fregati della comodità e in barba alla consapevolezza che sei giorni in tenda saranno provanti, siamo pronti a qualsiasi evenienza. O quasi.

Poi diciamoci la verità, noi andiamo a Sziget Festival per la musica, per le esperienze, e soptrattutto per la gente, mica per stare comodi. E le persone, credeteci, sono veramente bellissime: i sorrisi ricoprono il 100% della superficie isolana, i capelli sono colorati, le braccia abbracciano e anche noi andremo sull'isola per incontrare amici che vivono in altri paesi, pronti per vivere assieme questa avventura.

Per affrontare il viaggio e per arrivare sottoplaco preparati abbiamo anche creato una playlist su Spotify. Let's rock!

https://open.spotify.com/user/1171712648/playlist/60Fc3q4YbKGrrdIJ5qStWB?si=RiYCa_WrShCFwAPX4Ot3FA

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