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Pianofortissimo: Ebano Avorio e Talenti

Da questa sera fino al 6 luglio nel cortile dell'Archiginnasio a Bologna.


di Francesca Clementoni
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La V edizione del festival pianistico internazionale. Ascolta l'intervista al direttore artistico Alberto Spano.

Sarà il russo Georgy Tchaidze, questa sera, ad inaugurare la nuova edizione di Pianofortissimo  organizzata da Inedita e dalla sua presidente Flavia Ciacci Arone di Bertolino, con la direzione artistica di Alberto Spano.

Nel cortile dell'archiginnasio si susseguiranno i sei pianisti scelti per la V edizione e tra loro si nasconde sicuramente il prossimo Ramin Bahrani, o la neo Beatrice Rana, o ancora il nuovo Alexander Romanovsky o la successiva Maria Perrotta.

Si, perché Alberto Spano ha un fiuto eccezionale, per fare una citazione, e un talento lo riconosce al volo, innnanzitutto constretto dal fatto che un festival 'povero' deve necessariamente contenere i costi ma anche, sicuramente, per un'innato occhio interiore che difficilmente lo porta in fallo.

I concerti saranno sei, come di consueto.

Si comincia il 20 giugno, stasera, con Georgy Tchaidze, nato a San Pietroburgo, che debutta a Bologna eseguendo Mozart, Schumann e i Quadri di un'esposizione di Mussorgsky. Il 22 sarà la volta di Elisa Tomellini con il suo programma Leggerezza dove troveremo Scarlatti, Schubert, Rachmaninov e Gershwin e chiuderà con un vero e proprio omaggio ad Astor Piazzolla. Elisa è un'alpinista e, dopo i, concerto bolognese, la troveremo a 4000 metri sul monte Rosa in un concerto pianistico unico nel suo genere.

Passato il weekend, il festival ritorna il 27 giugno con il ventisettenne Daniel Petrica Ciobanu, dalla Romania, che da poco si è classificato secondo al Concorso Arthur Rubinstein di Tel Aviv. La serata inizierà con il Baccanale del rumeno Constantin Silvestri e si chiuderà con il Pipistrello di Johann Strauss II trascritto da Alfred Grünfeld, passando per Beethoven, Chopin, Medtner. Il 29 giugno il cortile dell'Archiginnasio risuonerà della magia di Aaron Pilsan, pianista austriaco di ventidue anni, che aprirà con la prima Suite Francese di Johann Sebastian Bach, prosegue con la radiosa Suite n. 3 op. 18 (Pièces impromptues) del rumeno George Enescu e chiude con la monumentale Sonata n. 19 in do minore D. 958 di Franz Schubert.

La settimana seguente si apre con il jazz, il 3 luglio, ai tasti Glauco Venier, che con a Norma Winstone e Klaus Gesing ha inciso tre CD per ECM, vincendo una candidatura ai Grammy Awards. Porta a Bologna il suo Piano Solo. Il festival si conclude come era iniziato, ovvero con un artista russo, Alexander Kobrin, già venuto a Bologna, ben 18 anni fa. Ritorna per proporci Haydn, Beethoven, Schubert.

Un festival unico nel suo genere che merita di essere percorso, gustato, vissuto intensamente, fieri di avere a Bologna un privilegio del genere, certi di riceverne emozioni profonde e intense.


Alberto Spano, direttore artistico Pianofortissimo

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