Radio Città Fujiko»Musica

L'eleganza e la geometria jazz salgono sul palco con Lee Konitz

2 novembre, 21:15, Unipol Auditorium, Via Stalingrado 37 Bologna

 

 


di Alfredo Pasquali
Lee Konitz 2 nov
Lee Konitz 2 nov

Uno dei monumenti della storia del jazz approda al Bologna Jazz Festival come grande testimone dell'era cool, con tanta voglia ancora di creare buona musica

Classe 1927, novant’anni suonati alla grande,  Lee Konitz è stato uno dei maggiori eroi dell’era cool: fin da giovanissimo è stato alla corte del grande guru Lennie Tristano ed ha applicato con raffinatissimo stile quella tastiera al suo sax contralto, vibrante di un sound diafano, sottilissimo, dove lo swing irrompe travolgente proprio perché trattenuto nei fraseggi del chicagoano. Be cool !, ben lontano dal concetto malamente tradotto di jazz freddo, ma assolutamente vicino ad una musica pensata intellettualmente per nulla dedita al facile compiacimento del pubblico, ma così intrinseca in un’alta grammatica del jazz e della sua creatività. Questa cifra artistica lo porta a suonare con tutti i più grandi maestri: Gil Evans, Miles Davis e George Russell, tanto per citarne solo alcuni dei nomi più blasonati.

Oggi ritorna novantenne, reduce da una nuova incisione “Frescalalto”  del 2017 in compagnia di Kenny Barron al pianoforte, Peter Washington al contrabbasso e Kenny Washington alla batteria. Un disco celebrato dalla critica non già con la benevolenza che si concede ai grandi vecchi (“per essere uno di 90 anni…"), ma con lo stupore che sa regalare uno di questi eterni giovani.

Un’occasione per applaudire le Ezz-thetic di ieri e le Stella by star light di oggi.

Lee Konitz, sax alto; Dan Tepfer, pianoforte;
Jeremy Stratton, contrabbasso; George Schuller, batteria.

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Ascolta nell'audio sottostante l'intervista a Francesco Bettini, direttore artistico del BJF, la traccia della grande classicità presente al festival

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