Radio Città Fujiko»Musica

Finalmente una Local Band anche in Italia

5 novembre, 17:30  Unipol Auditorium, Via Stalingrado 37, Bologna

 


di Alfredo Pasquali
TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA 5 nov
TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA 5 no

Non è frequente vedere in concerto una Big Band, cosa tanto più rimarchevole se l'organico è composto da giovani talenti del panorama italiano, ancor più importante se la musica prodotta è di notevole fattura.

Recuperando una gloriosa tradizione dei clubs americani, all'interno del Torrione Jazz Club di Ferrara si è concretizzata l'idea di costruire una big band che si muova nel baricentro della torre estense: nasce così la TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA, sotto l'attento coordinamento del pianista  Alfonso Santimone e del saxofonista Piero Bittolo Bon, due caposaldi del club ferrarese.

A partecipare all'avventura sono diversi musicisti provenienti da diverse parti del paese, attirati al Torrione non certo per i favolosi compensi, ma davvero interessati a questo progetto collettivo di creazione musicale. L'anima libertaria dell'ensemble non va confusa con un indistinto spontaneismo, ma il lavoro di scrittura ed orchestrazione vuole produrre un impatto sonoro ben definibile, dove fare volare i singoli assoli.

Ascoltando la Tower Orchestra si intuisce l'importanza delle lezioni che via via sono state regalate alla storia del jazz dalla Liberation di Charlie Haden e Carla Bley, dal sound "a spirale" di Tim Berne, dalle intersezioni ritmiche di Threadgill, dalla grande capacità di scrittura di Julius Hemphill. Il tutto rielaborato secondo le specifiche sensibilità. Bravi Santimone e Bittolo Bon a trovare il magico equilibrio tra il collettivo e il singolo.

La Tower, ormai raggiunta una maturità espressiva conclamata, evade dal Torrione e scende forse in una prima grande platea come il Bologna Jazz Festival.

TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA: Marta Raviglia, voce; Alfonso Santimone, direzione, pianoforte; Piero Bittolo Bon, direzione, sax alto, clarinetto basso, flauti; Sandro Tognazzo, flauto; Glauco Benedetti, tuba; Mirko Cisilino, Pasquale Paterra, Gabriele Cancelli, trombe; Filippo Vignato, Federico Pierantoni, Lorenzo Manfredini, tromboni; Gianluca Fortini, Tobia Bondesan, Filippo Orefice, Beppe Scardino, sassofoni, clarinetti;  Luca Chiari, Riccardo Morndini, chitarra; Federico Rubin, piano elettrico; Alessandro Garino, pianoforte; Stefano Dallaporta, contrabbasso; William Simone, percussioni; Andrea Grillini, Simone Sferruzza, batteria


------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

sempre il 5 novembre, 17:30 Unipol Auditorium, Bologna

   Allievi del Conservatorio "G.B. Martini" di Bologna

Musiche di Steve Lehman     Direzione di Nicola Fazzini

 Evento integrante del Progetto Didattico Massimo Mutti

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

DOMENICA 5 NOVEMBRE   LOCOMOTIV CLUB, Via Sebastiano Serlio, 25/2  ORE 21.30

Laboratorio Sociale Afrobeat

Jam Session diretta da Guglielmo Pagnozzi

Anche questi sets fanno parte di "Sound routes. Notes to get closer" , iniziativa dedicata all’integrazione sociale e professionale dei musicisti migranti e rifugiati. Il progetto, finanziato attraverso il Programma Europa Creativa della Commissione Europea, vede la partecipazione di un partenariato costituito da cinque istituzioni, tra cui il Bologna Jazz Festival, provenienti da Italia, Spagna, Belgio e Germania. The Sound Routes vuole sostenere le potenzialità creative e le abilità artistiche di migranti e rifugiati, attraverso azioni di integrazione con i musicisti e il pubblico europeo. Il progetto è coordinato dall’agenzia musicale spagnola Marmaduke e include residenze artistiche, jam sessions, house concerts e concerti a Siviglia, Roma, Berlino, Bologna e Gand.

Ascolta nell’intervista sottostante Claudia Peruzzi, referente progetto Sound routes


-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

                             Vola al Cinema !

Bix - Un'ipotesi leggendaria è un film del 1991 diretto da Pupi Avati, basato sulla biografia del jazzista Bix Beiderbecke: la scena mostra l'incontro tra Bix e il violinista Joe Venuti, ma Beiderbeck viene cacciato malamente dall'imprenditore/band leader Jean  Goldkette perché non sa leggere la musica


Claudia Peruzzi

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]