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Al Conservatorio di Bologna crescono nuovi musicisti Jazz !

tutto il BJF giorno per giorno:

Bologna, Teatro Testoni, ore 21:30

Big Band del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna

Plays the Music of Herbie Hancock

with special guests Checco Coniglio, Teo Ciavarella, Silvia Donati,

Pasquale Mirra, Piero Odorici e Jimmy Villotti

Direzione di Michele Corcella


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Bologna, Teatro Testoni, ore 18

 

SegnoSonico – Premio “Massimo Mutti”

 

Direzione di Pasquale Mirra e Stefano Ricci



di Alfredo Pasquali
Pasquale Mirra
Pasquale Mirra

Tornano i workshop per giovani musicisti jazz. Quest'anno il "saggio" conclusivo rileggerà le musiche di Herbie Hancock


                                                         On Stage

Anche quest'anno il Bologna Jazz Festival pone grande attenzione all'aspetto formativo, in particolare quello riferito all'incontro tra musicisti già professionisti esperti e giovani artisti che cominciano ad affacciarsi nel mondo concertistico.

Nel concerto conclusivo l'orchestra ripercorrerà le composizioni del mitico pianista Herbie hancock, mettendo a confronto antiche scritture e moderne reinterpretazioni. In questa non facile operazione Big Band del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna potrà avvalersi dell'importante contributo di artisti veterani quali Checco Coniglio, Teo Ciavarella, Silvia Donati, Pasquale Mirra, Piero Odorici e JimmyVillotti

Tra i vari appuntamenti della giornata conclusiva dell’edizione 2017 del Bologna Jazz Festival, domenica 19 novembre, spicca quello pomeridiano all’Unipol Auditorium. Qui, alle ore 17:30, si terrà il concerto-saggio che porta a coronamento l’articolata attività didattica del festival. Sul palco saliranno gli allievi del Conservatorio “G. B. Martini”, del Liceo Musicale “L. Dalla”, dell’Accademia di Belle Arti e del Liceo Artistico “F. Arcangeli” di Bologna, diretti da Pasquale Mirra e Stefano Ricci. È questo il frutto dell’attività didattica del BJF realizzata in collaborazione con CUBO e BilBOlbul e con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. L’improvvisazione come mezzo per mettere in comunicazione suono e disegno è alla base di questa performance collettiva: un saggio finale a coronamento di un workshop che per una settimana ha visto la partecipazione degli allievi dei vari istituti sotto la direzione dell’artista e illustratore Stefano Ricci e del vibrafonista, compositore e improvvisatore Pasquale Mirra.

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Teatro Testoni, ore 18

SegnoSonico – Premio “Massimo Mutti”

Direzione di Pasquale Mirra e Stefano Ricci

Con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e del MiBAC e di SIAE,

 nell’ambito dell’iniziativa “S’Illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

ingresso libero fino a esaurimento posti

Il Progetto Didattico “Massimo Mutti”, giunto alla sesta edizione e realizzato grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, si articolerà in varie sezioni. Una di queste coinvolgerà la Big Band del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e sfocerà nel concerto del 20 novembre al Teatro Testoni, dedicato alle musiche di Herbie Hancock: una celebrazione dei sessant’anni dal primo festival jazz bolognese, con ospiti numerosi tra i più apprezzati solisti felsinei. L’intersezione tra jazz e immagini sarà al centro dei lavori che impegneranno gli allievi del Conservatorio, del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna, dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e del Liceo Artistico “F. Arcangeli” di Bologna. I risultati si potranno apprezzare nel concerto-saggio SegnoSonico, con la direzione del vibrafonista Pasquale Mirra e del disegnatore Stefano Ricci (sempre il 20 al Testoni), progetto realizzato con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “S’Illumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

In questa occasione verrà consegnato il Premio “Massimo Mutti”, consistente in quattro borse di studio per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2019 realizzati dalla Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.

A fondo pagina ascolta l'intervista a Fancesco Bettini, direttore artistico del Bologna Jazz Festival, sull'aspetto didattico del la rassegna

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                                            Big Band Theory

William Eckstine (8 luglio 1914 - 8 marzo 1993) era un cantante jazz e pop americano e un leader dell'età swing. Era noto per la sua voce di basso-baritono, ricca, risonante, quasi operistica. Nel 1944, Eckstine formò la sua big band e divenne la scuola di finitura per giovani musicisti avventurosi che avrebbero plasmato il futuro del jazz. Inclusi in questo gruppo c'erano Dizzy Gillespie, Dexter Gordon, Miles Davis, Art Blakey, Charlie Parker e Fats Navarro, oltre alla cantante Sarah Vaughan. Tadd Dameron, Gil Fuller e Jerry Valentine erano tra gli arrangiatori della band. La Billy Eckstine Orchestra è considerata la prima band big bop, e ha avuto la top ten delle voci del grafico che includeva "A Cottage for Sale" e "Prisoner of Love".



Bettini e Conservatorio

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