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Con Monk non si finisce mai di imparare !

21:15 TEATRO DUSE, Via Cartoleria, 42, Bologna

4 BY MONK BY 4

Kenny Barron, Dado Moroni, Danny Grissett e Cyrus Chestnut, pianoforti



di Alfredo Pasquali
Thelonious Monk 14 nov
Thelonious Monk 14 nov

4 BY MONK BY 4,  ovvero un indagine collettiva per esplorare da prospettive diverse l'universo infinito del grande pianista : ci provano Kenny Barron, Dado Moroni, Danny Grissett e Cyrus Chestnut

Thelonious Monk è l'Everest dei pianisti: scalarlo è difficilissimo, ma in vetta puoi vedere il mondo. Così fu al Minton Playhouse degli anni '40 quando con Kenny Clarcke era il musicista stabile per le session del neo bop: su i suoi accordi solo leoni come Dizzy Gillespie, Charlie Christian o Charlie Parker potevano veleggiare verso lidi inesplorati del jazz. Così fu negli anni '50 con quella mitica serie di incisioni Riverside dove Thelonious inventò una sorta di astrattismo dell'improvvisazione fatta di dissonanze, sconvolgimenti ritmici, temi grotteschi, di silenzi e di poche note assolutamente potenti. 

Questa complessità semplice di Monk fu palestra determinante per altri colossi del jazz come Miles Davis o John Coltrane o habitat perfetto per solisti del calibro di Sonny Rollins. Nascono allora ballads  memorabili come Round Midnight o Crepuscule with Nellie o songs capolavori come Brilliant Corners o  Straight No Chaser. Artisti del valore come Steve Lacy hanno studiato per tutta una vita l'intreccio armonico/melodico/ritmico di quelle creazioni, rileggendo per intero tutto il catalogo delle composizioni monkiane. Ma la  recherche non finisce mai, ed ancora oggi sono in molti nel Gotha musicale a misurarsi con quelle intuizioni.

Arrivano allora a Bologna i 4 BY MONK BY 4, un set di quattro pianisti che si alterneranno in solo o a quattro mani per riproporre la hit monkiana, un'occasione per riascoltare quei temi immortali e per valutare l'ottima qualità del gioco esecutivo.


Kenny Barron

                       Nato a Philadelphia, Pennsylvania, il 9 giugno 1943, comprò il pianoforte all'età di 12 anni, con un piccolo aiuto della sorella di Ray Bryant, conosciuta oggi come madre del chitarrista Kevin Eubanks. Tre anni dopo, su raccomandazione del suo fratello maggiore, il sassofonista Bill Barron, si è unito al ritmo e al blues di Mel Melvin. L'aspirante pianista ha guadagnato più esperienza lavorando con il batterista Philly Joe Jones e il sassofonista Jimmy Heath, oltre al multi-strumentalista Yusef Lateef  a Detroit. Oltre a dirigere una band con il trombettista Jimmy Owens, il pianista ha collaborato con i trombettisti Freddie Hubbard e i sassofonisti Joe Henderson, Stanley Turrentine, Tyrone Washington, Booker Ervin. Altri esempi di artisti che hanno registrato con Barron negli anni '70 sono  James Moody, Ron Carter, Buster Williams,  Marion Brown e Marvin "Hannibal" Peterson . Questa sana combinazione di libertà e disciplina ha continuato  a produrre sets con i sassofonisti Chico e Von Freeman, John Stubblefield  e Stan Getz.  Ricordiamo che Barron si è seduto con i violinisti Michal Urbaniak e John Blake, il batterista Elvin Jones e  trombonista Ray Anderson.


Dado Moroni

                       Edgardo Dado Moroni nasce a Genova nel 1962 e venne in contatto con la musica jazz molto presto, grazie alla collezione di dischi dei suoi genitori. Iniziò a suonare il pianoforte all'età di 4 anni, mentre la sua carriera professionistica decollò all'età di 14 anni, suonando in tutta Italia con alcuni dei più importanti musicisti italiani come Franco Cerri, Tullio De Piscopo, Luciano Milanese, Gianni Basso, Sergio Fanni e Massimo Urbani e Tullio de Piscopo.  Nel 1983, al Sanremo Jazz Festival, dove stava suonando proprio con Franco Ambrosetti, incontrò il bassista Jimmy Woodie, poi, nel 1987, avvenne  l' incontro di Dado con la leggenda del contrabasso Ray Brown, e, sempre nello stesso anno, Moroni incise il suo primo album newyorkese con l'altro master del contrabbasso Ron Carter . Inoltre venne invitato come pianista per la tournée estiva della Mingus Dynasty,


Nel 1989, in qualità di membro dell' “Alvin Queen Quintet” (Bill Saxton, Nathen Page, Leonard Jones and Adrienne West), Dado partecipò ad un tour in Africa di 5 settimane per U. S. State Department e nel 1991, per celebrare il 700 anni di nascita della Svizzera. Come membro del quartetto di George Robert (Isla Eckinger al basso e Peter Schmidlin alla batteria, più Clark Terry come special guest),  partecipò ad un tour mondiale di 5 mesi esibendosi negli Stati Uniti, Canada, Hawaii, Filippine, Singapore, Indonesia, Hong Kong, Malaysia,Thailand, India e negli Emirati Arabi Uniti. Finito il tour mondiale, decise di trasferirsi negli Stati Uniti a New York, apparendo regolarmente sia come leader che come sideman, nei più prestigiosi locali: Blue Note, Sweet Basil, Birdland, The Village Vanguard, Visiones, Bradley's. 

Nel 1994 Ray Brown invitò Dado insieme con Oscar Peterson, Ahmad Jamal, Benny Green e Geoff Keezer per la registraziuone dell' album dal titolo “Some of my best friends are... the piano players” (Telarc Jazz) e la sua interpretazione di Giant Steps di Coltrane conquistò la critica. 

 Danny Grisset  

                          ll pianista jazz di stanza newyorkese, ma di nascita di  Los Angeles,  ha iniziato a suonare il pianoforte intorno all'età di cinque anni. Dopo aver ricevuto il il diploma musicale , Grissett ha trovato opportunità di performance in tutta la zona di Los Angeles con artisti notevoli come il batterista Billy Higgins, il sassofonista Jackie MacLean e altri. Nel 2003 si trasferisce a New York e inizia a suonare con altri diversi musicisti di nome, tra cui il trombettista Tom Harrell, nel cui quintetto è membro regolare. Grissett ha pubblicato il suo album di debutto, Promise, su Criss Cross nel 2006.  Ancora  Grissett suonato  con trombettista Ambrose Akinmusire e il sassofonista Walter Smith III , con il chitarrista serbo Rale Micic per l'album Night Music. Grissett ha guidato il proprio gruppo per la sola uscita del 2017 Remembrance.

Cyrus Chestnut

                            Pianista esperto, Cyrus Chestnut equilibra la sua abile capacità tecnica con un robusto stile che parte dalle sue profonde radici evangeliche e dall'amore per lo swinging dell'hard bop. Nato a Baltimora, nel Maryland, il ha studiato  piano con suo padre all'età di cinque anni, con lezioni ufficiali che cominciano due anni dopo. All'età di nove anni, è stato iscritto al programma  presso l'Istituto Peabody. Si è laureato in Berklee con la laurea in composizione e arrangiamento di jazz. Chestnut è cresciuto artisticamente lavorando con diversi musicisti di prima classe (Jon Hendricks, Betty Carter, Terence Blanchard e Donald Harrison) prima di registrare il suo primo CD solo all'età di 30 anni, a cui sono seguite altre incisioni con Joe Lovano, James Carter e Anita Baker.
Nel 2013, ha collaborato a Soul Brother Cool, che ha caratterizzato il trombettista Freddie Hendrix. Ha poi presentato il suo trio sull'album di concerto Midnight Melodies, registrato dal vivo a New York City. Altre collaborazioni importanti sono Buster Williams e Lenny White, Steve Nelson.e Charnett Moffett

Ascolta nell'audio sottostante l'intervista a Federico Mutti, presidente BJF,  sul concerto 

                                          Vola al cinema

Thelonious Monk: Straight, No Chaser (1988) è il docufilm di Clint Eastwood sulla vita e l'arte di Thelonious Monk


Mutti sul concerto

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