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Moni Ovadia: "Opinione pubblica israeliana narcotizzata"

La rabbia contro Israele dell'artista di origini ebraiche.


di Alessandro Canella
Categorie: Esteri
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Per Moni Ovadia i dissidenti israeliani sono una minoranza, perché l'opinione pubblica è narcotizzata da vent'anni di propaganda securitaria. L'artista di origine ebraiche definisce para-nazista il governo Netanyahu e accusa i Paesi occidentali di avere un senso di colpa per la Shoah che non c'entra nulla.

È affranto Moni Ovadia, artista, musicista e scrittore di origine ebraiche, nel valutare quanto sta accandendo in Medioriente in questi giorni. "Catastrofe", "tragedia" e "vespaio" sono le parole che usa più frequentemente per descrivere l'intricatissima situazione che vede coinvolti Israele e Palestina, con l'aggressione del primo nei confronti della popolazione di Gaza e il lancio di razzi, che Ovadia comunque definisce un errore, da parte di Hamas verso i territori israeliani.

In un passaggio della lunga intervista che ci ha rilasciato (e che è possibile ascoltare in versione integrale in coda all'articolo), Ovadia risponde ad una domanda sui gruppi, che pure esistono, che sono contrari alle politiche del governo israeliano.
"Eccome se esistono, ma sono una minoranza - afferma l'artista - perché l'opinione pubblica israeliana è narcotizzata da vent'anni di propaganda securitaria, che presenta la guerra condotta da un esercito potentissimo contro una popolazione rinchiusa in una 'gabbia' come azioni per difendere la nazione".

Ovadia non esita a definire il governo di Benjamin Netanyahu "come reazionario e para-nazista" e sottolinea come il premier israeliano sia un politico mediocre, che non capisce come le sue politiche finiranno per danneggiare la popolazione israeliana. "Ora ci sono gruppi di coloni piuttosto aggressivi - osserva l'artista - e più si andrà avanti con le politiche di occupazione e colonizzazione, più si correrà il rischio di innescare rivolte interne ad Israele".

Nemmeno l'informazione viene risparmiata dalle critiche di Ovadia. "Alla grande opinione pubblica occidentale arrivano notizie purgate in modo imbarazzante. E questo succede perché l'Occidente non riesce a liberarsi del complesso di colpa per la Shoah, che però non c'entra nulla con il comportamento dell'attuale governo israeliano".


Ascolta la prima parte dell'intervista a Moni Ovadia

Ascolta la seconda parte dell'intervista a Moni Ovadia

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