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Ministre avvenenti e informazione gossippara

La copertura mediatica della visita della ministra Boschi alla Festa de l'Unità.


di Alessandro Canella
Categorie: Politica, Donne
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La visita della ministra Boschi alla Festa de l'Unità si è trasformata nell'occasione per i media per ritrarne l'avvenenza estetica, mentre poco spazio è stato riservato alle sue parole. Lorella Zanardo: "Problema mondiale, ma in Italia è aggravato da una società maschilista. Occorre educare anche i giornalisti".

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Maria Elena Boschi, ministra per le Riforme Istituzionali, è intervenuta ieri alla Festa de l'Unità nazionale, in corso a Bologna. Aprendo i quotidiani locali di oggi o cercando nelle loro versioni web, non è facile capire quello che la ministra è venuta a dire al pubblico della festa, quali siano le sue intenzioni per il percorso di riforme del governo, annunciato proprio poco ore prima nel corso di una conferenza stampa alla presenza del premier Matteo Renzi.
Quella che doveva essere una grande occasione per la stampa bolognese, la presenza della ministra delle Riforme nel giorno in cui il governo annuncia la sua agenda dei 1000 giorni, si è trasformata invece nel più provinciale rituale gossipparo. L'indubbia avvenenza della Boschi, infatti, per le testate locali viene molto prima della sua azione politica, al punto che si sprecano le fotogallery e i ritratti fotografici, mentre ben poco spazio è dedicato alla ricostruzione delle sue parole.

Il caso più eclatante, forse, è quello che troviamo sull'edizione online di Repubblica Bologna, dove alla bella ministra viene dedicata una galleria fotografica di 30 pose, un video in cui un volontario chiede di poterla baciare e nessun articolo sul suo intervento politico.
Il caso di Repubblica, però, non è il solo e non è solo la stampa locale a dare dimostrazione di provincialismo giornalistico e di una spasmodica attenzione all'estetica, ricalcando vecchi e consunti stereotipi.
Appena cinque giorni fa, ad esempio, era stato il sito del TgCom a dare l'ennesima dimostrazione del giornalismo gossipparo. Protagonista della notizia, se proprio vogliamo definirla tale, era sempre la ministra Boschi, paparazzata in vacanza al mare mentre, sdraiata sul lettino, non teneva le gambe accavallate. "Maria Elena Boschi, in bikini le sue pose non sono proprio... onorevoli - Paparazzata a gambe aperte sul lettino e schiena nuda", il titolo dell'articolo, ovviamente corredato da foto.

Finto perbenismo, pruriti fotografici, attenzione alla bellezza (o alla bruttezza). Tutti elementi che con la politica hanno poco a che fare, ma che possono dirci molto sulla società italiana, sui suoi mezzi di informazione e sulla sua classe dirigente. E in ultima analisi, quindi, anche sulla politica stessa.
Per questa riflessione abbiamo chiesto aiuto a Lorella Zanardo, autrice del documentario e del libro "Il corpo delle donne", cui abbiamo rivolto alcune domande sull'utilizzo della bellezza in politica.
"Essere di bell'aspetto indubbiamente aiuta, non neghiamolo - osserva Zanardo - Ci sono anche ricerche internazionali che ci dicono che purtroppo l'aspetto, soprattutto per le donne, è uno dei fattori determinanti nei colloqui di lavoro". Però il problema, secondo l'autrice del corpo delle donne, è che l'estetica può rivelarsi un'arma a doppio taglio, dal momento che può essere utilizzata per sminuire le capacità della persona o per metterle in discussione.

"Specialmente in un Paese maschilista e patriarcale come l'Italia - osserva Zanardo - insistere troppo sull'estetica può rivelarsi controproducente". E consiglia alla ministra Boschi di gestire bene la sua bella presenza.
Zanardo sostiene inoltre che anche i giornalisti vadano educati a mantenere forme di rispetto e critica anche la passerella organizzata dalla Festa de l'Unità per accogliere la ministra, quasi come se fosse esibita.


Ascolta l'intervista a Lorella Zanardo

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