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Militanti di Atlantide in consiglio comunale: "Atlantide deve vivere!"

"Siamo assolutamente determinate a restare negli spazi del cassero di via S.Stefano"


di redazione
Categorie: Movimento
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Foto di B. Zacchiroli

Circa 50 militanti delle associazioni ospitate in via S.Stefano intervengono in aula durante il consiglio. Rifiutato, per oggi, l'incontro proposto dall'assessore Lepore: "Siamo una realtà autogestita che funziona in modo assembleare, dobbiamo prima parlarne tra noi"

Nel corso dell'odierno consiglio comunale, una cinquantina di militanti delle realtà che confluiscono nell'associazione Atlantide hanno occupato i banchi riservati al pubblico. Al termine dell'intervento della consigliera di Sel, Cathy La Torre, che ha difeso il valore dell'attività dell'associazione, i militanti hanno inscenato una protesta pacifica con cartelli sui quali si poteva leggere: "Atlantide deve vivere". Dopo alcuni inviti a sospendere la protesta, il consiglio comunale è stato interrotto.

Nel frattempo erano già cominciate le trattative tra alcuni membri dell'associazione, la stessa Cathy La Torre e il capogruppo pd Sergio Lo Giudice. Oggetto del contendere un incontro proposto dall'assessore Lepore. Secondo Venere, presidente di Clitoristrix, la struttura assembleare di Atlantide non permette incontri del genere, senza una precedente consultazione interna. L'incontro, riferisce Cathy La Torre, potrebbe tenersi già la prossima settimana.

L'associazione Atlantide rischia seriamente lo sfratto.Dopo quindici anni di attività, ed un rapporto travagliato con il quartiere S.Stefano, il Comune ha comunicato che i locali del cassero saranno assegnati a tre associazioni vincitrici di un bando comunale. Tra queste non figura Atlantide, che contesta i metodi con i quali sono stati assegnati i punteggi alle associazioni in lizza. Secondo l'attivista Beatrice Busi, soltanto 10 punti sarebbero stati assegnati ad Atlantide per la produzione culturale e le attività svolte negli ultimi 15 anni. "Consideriamo una scelta miope", continua Beatrice Busi, "mettere a bando uno spazio che non è vuoto, ma pieno di attività. Siamo assolutamente determinate a rimanere nei locali del cassero di via S.Stefano perchè riteniamo legittima la continuità del nostro progetto. Non siamo disposte ad intavolare una trattativa per l'assegnazione di un altro spazio, anche perchè se ci sono altri spazi, che siano assegnati alle associazioni vincitrici del bando comunale" conclude la Busi.

Libertà e autonomia per le donne, visibilità politica e autorganizzazione femminista e Lgbtq, produzione culturale indipendente, socialità non mercificata. Sono queste le attività promosse da Atlantide negli ultimi 15 anni.  

"Perchè Atlantide possa vivere" afferma Cathy La Torre, "non si può scindere dai locali che occupa".

Francesco Ditaranto


Ascolta l'intervista a Cathy La Torre, consigliere comunale di Sel.

Ascolta l'intervista a Beatrice Busi, attivista di Atlantide.

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