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#MigraTed: combattere il razzismo col digitale

Il progetto internazionale che vede capofila la ong bolognese Gvc.


di redazione
Categorie: Migranti
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Gvc, Comune di Bologna e una rete di ong europee, hanno dato il via a #MigraTed, progetto internazionale che si svolge in cinque Paesi dell'Unione per contrastare il razzismo e la sua narrazione. Attività per giovani e insegnanti e interventi sul digitale, fino alla realizzazione di un webdoc.

800 giovani, studenti e lavoratori, cittadini europei, migranti, rifugiati e richiedenti asilo insieme daranno vita a una campagna di sensibilizzazione digitale per promuovere la cultura della condivisione, dell'inclusione e dell'accoglienza in Europa. Questo il cuore del progetto #MigraTed (Migrations and human rights enhanced through Technology in Education), ideato dall'ong bolognese Gvc insieme al Comune di Bologna e a una rete di ong europee, per la promozione di una cultura dell'antirazzismo e dell'antidiscriminazione, nelle comunità educative, fra i giovani e nei territori di cinque paesi dell'Unione europea.

Il progetto è partito a inizio 2018, ma è stato lanciato simbolicamente ieri in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale, mentre oggi a Lisbona si terrà il primo meeting, che rappresenta una sorta di kick off.
#MigraTed prevede azioni per diffondere consapevolezza fra i giovani e competenze fra il personale della scuola sui temi della cittadinanza globale, delle migrazioni e dei diritti umani, con uno sguardo alle dinamiche globali di sviluppo. Per farlo punterà tutto sui media digitali, proprio grazie ad una una campagna di sensibilizzazione digitale volta a promuovere la cultura della condivisione e dell'accoglienza.

Se la narrazione sul tema delle migrazioni, in Italia e in altri contesti europei, ha avuto il segno dell'odio, della xenofobia e del razzismo, il progetto conta di smontarla, proprio attraverso gli stessi canali, e costruirne un'altra, basata su dati reali e conoscenza di quanto accade.
E lo farà in cinque Paesi europei: Italia, Grecia, Portogallo, Slovenia e Cipro.
Insieme, cittadini europei, migranti, rifugiati e richiedenti asilo produrranno un web doc che introdurrà un nuovo punto di vista sulla convivenza tra i popoli, il dialogo interreligioso e l'accoglienza.

ASCOLTA L'INTERVISTA A GIORGIA BAILO, PROJECT MANAGER DEL PROGETTO:

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