Radio Città Fujiko»Notizie

Migranti, vertice Onu inutile e soluzione boicottata

Le critiche di Amnesty International al vertice delle Nazioni Unite sui rifugiati.


di Alessandro Canella
Categorie: Migranti
rifugiati.jpg

L'Assemblea generale dell'Onu partorisce un documento inefficace sulla gestione dei rifugiati. Nel frattempo, dopo le due batoste elettorali, Merkel promette una riduzione dei flussi in Germania. E in Italia il sindaco di Milano Beppe Sala chiede che la gestione dell'accoglienza non sia sulle spalle dei Comuni.

"Un fallimento annunciato", "un documento ipocrita". Amnesty International non ha usato mezzi termini per definire gli impegni dei leader mondiali sul tema dei migranti e dei rifugiati.
Da un lato, il documento partorito dall'ultima riunione del G20 in Cina, viene cosiderato ipocrita. "Invece che una responsabilità condivisa - aveva detto Salil Shetty, segretario generale di Amnesty - i leader mondiali vi si sottraggono". Per l'associazione umanitaria, il vertice è stato "sabotato dagli Stati che agiscono nel proprio interesse, lasciando milioni di rifugiati in situazioni terribili in tutto il mondo sull'orlo di un precipizio".
Dall'altro, la critica all'Assemblea generale dell'Onu - che si svolge oggi - le cui premesse sono quelle di tanti altri vertici: impegni generici lasciati alla sensibilità dei singoli Stati.

Per Amnesty l'incontro è un'opportunità sprecata per affrontare la crisi globale dei rifugiati che colpisce milioni di persone tra le più vulnerabili al mondo, se i leader mondiali non troveranno una soluzione alternativa per aiutarle a raggiungere la salvezza.
In particolare, gli Stati membri hanno svuotato la proposta di Ban Ki-moon, che aveva proposto un Global compact sui rifugiati per impegnare i governi ad accogliere ogni anno il 10% dei rifugiati del mondo. Sono gli Stati che hanno fatto in modo che la proposta non contenesse alcun obbligo ad accogliere un determinato numero di persone.
“Stiamo parlando di 2 milioni e 100mila persone – commenta ai nostri microfoni Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia – un numero irrilevante della popolazione mondiale”.

In ogni caso, il Global compact sui rifugiati non verrà discusso prima del 2018. Al suo posto, gli stati membri emetteranno la "Dichiarazione di New York", contenente impegni simbolici e priva di riferimenti a una reale condivisione delle responsabilità.
“Questi vertici e queste frasi di circostanza – continua Noury – sono la somma di interessi egoistici nazionali”.

Che le convenzioni internazionali e i diritti umani, per i leader mondiali, vengano dopo i propri interessi nazionali, se non addirittura personali, era già chiaro da molti elementi. Una conferma arriva dalla cancelliera tedesca Angela Merkel che oggi, dopo la seconda batosta elettorale subita nel giro di pochi giorni, ha promesso una riduzione dei flussi migratori nel Paese e ha chiesto all'Ue una revisione urgente sulla situazione di profughi e migranti nel Mediterraneo. La cancelliera, quindi, pare spaventata dalla crescita elettorale dell'estrema destra e cede ai temi xenofobi.

In Italia, intanto, il sindaco di Milano Beppe Sala, attraverso una lettera aperta spedita a Repubblica, chiede allo Stato di non lasciare soli i Comuni a fronteggiare l'accoglienza.
"L'Italia deve uscire dall'idea di essere una piattaforma di prima accoglienza - scrive Sala - È certo che la questione non può riguardare solo i non molti Comuni che se ne occupano, ma che il governo, soprattutto un governo di sinistra, deve provvedere a una nuova e efficace politica di integrazione".
In particolare Sala chiede di valutare un unico soggetto che si occupi di immigrazione e accoglienza, con un nuovo sistema di accoglienza e un patto tra Stato ed enti locali.


Ascolta l'intervista a Riccardo Noury
Tags: Migranti, Europa, Onu

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]